Le dipendenze comportamentali nei cani: un’analisi del gioco con i giocattoli | FOTO e VIDEO

Comportamenti simili alle dipendenze nei cani: uno studio esplorativo sui legami con le dipendenze comportamentali umane
Cani
Un bullterrier durante il tiro alla fune. Foto: Alja Mazzini
Un pastore belga Malinois in posizione di attesa prima di dover scegliere tra il cibo disponibile (nel puzzle bianco) e un giocattolo inaccessibile (nella scatola con il coperchio arancione). Foto: Alja Mazzini
Un pastore belga concentrato su un giocattolo che si trova fuori dalla sua portata su uno scaffale. Foto: Alja Mazzini
Un pastore belga Malinois che cerca di raggiungere il giocattolo inaccessibile nella scatola, ignorando il puzzle del cibo. Foto: Alja Mazzini

Un recente studio pubblicato su Scientific Reports ha analizzato i comportamenti di 105 cani, focalizzandosi su quelli che mostrano segni di una motivazione eccessiva per il gioco con i giocattoli, comportamenti che possono ricordare le dipendenze comportamentali negli esseri umani, come il gioco d’azzardo e l’uso eccessivo dei videogiochi. Sebbene i comportamenti che sembrano indicare una forma di dipendenza da gioco fossero già stati osservati anecdoticamente, questo è il primo studio scientifico a valutarli in modo sistematico.

Le dipendenze comportamentali negli esseri umani sono caratterizzate da un coinvolgimento compulsivo in attività che, pur avendo conseguenze negative, vengono ripetute. Alcuni dei comportamenti osservati nei cani, come il continuo desiderio di giocare con un giocattolo anche in caso di fatica, dolore o quando il giocattolo è fuori portata, ricordano quelli tipici delle dipendenze umane. Nello studio, i ricercatori hanno esaminato come 56 maschi e 49 femmine, di età compresa tra 12 mesi e 10 anni, interagivano con i loro giocattoli preferiti in una serie di test comportamentali. I cani, selezionati per essere particolarmente motivati al gioco con i giocattoli, appartenevano a razze come Malinois, Border Collie e Labrador Retriever.

I risultati

I risultati hanno rivelato che 33 cani mostravano comportamenti che richiamano quelli delle dipendenze comportamentali. Tra questi, alcuni cani hanno mostrato segni di eccessiva fissazione sul giocattolo, come l’incapacità di concentrarsi su stimoli alternativi (come il cibo o l’interazione con il proprietario), il tentativo di accedere al giocattolo quando questo era fuori portata e la difficoltà di calmarsi anche dopo che tutti i giocattoli erano stati rimossi. Questi comportamenti non solo evidenziano una concentrazione eccessiva sul gioco, ma anche la priorità data al giocattolo rispetto ad altre attività quotidiane.

Lo studio ha adattato i criteri tipici delle dipendenze comportamentali umane per esaminare i cani. I ricercatori hanno identificato segni come la craving (desiderio compulsivo), la salienza (la centralità del giocattolo nel comportamento), la modifica dell’umore durante il gioco e la mancanza di autocontrollo. In base a questi parametri, alcuni cani sono stati classificati come quelli con una tendenza alta a comportamenti simili alle dipendenze.

Nonostante i risultati promettenti, gli autori sottolineano la necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio le ragioni di questa eccessiva motivazione verso i giocattoli. L’analisi di questi comportamenti potrebbe infatti fornire spunti non solo per migliorare la comprensione delle dipendenze comportamentali nei cani, ma anche per riflettere sui parallelismi con le dipendenze negli esseri umani, suggerendo possibili applicazioni future nella cura e nella gestione dei cani domestici.

Mazzini et al.