Il prezzo dell’oro continua la sua corsa, superando i 4.230 dollari l’oncia e stabilendo un nuovo record. A spingere il metallo prezioso sono la domanda di beni rifugio e le crescenti attese di una politica monetaria più accomodante negli Stati Uniti. Le recenti dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, che ha evidenziato segnali di rallentamento nel mercato del lavoro, hanno portato gli investitori a scontare quasi completamente un taglio dei tassi di 25 punti base già nella riunione di questo mese, con un’ulteriore riduzione probabile a dicembre. Queste prospettive hanno indebolito il dollaro, aumentando l’appeal dell’oro per gli acquirenti stranieri.
L’oro tocca nuovo record, superati i 4.230 dollari l’oncia
L'oro ha superato i 4.230 dollari l'oncia, toccando un nuovo record, trainato dalla domanda di beni rifugio