Un italiano di circa 60 anni, originario della Lombardia, è morto mentre stava esplorando le cavità sorgive di origine carsica all’interno delle fonti di Su Gologone, nel territorio di Oliena, nel Nuorese. L’uomo si era immerso insieme a una comitiva. La causa sarebbe un malore. L’allarme è scattato dopo le 12, con la chiamata al 118 ma i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori si sono rivelati inutili, Intervenuti sul posto anche gli agenti della squadra mobile della questura di Nuoro che hanno avviato le indagini e proceduto ai rilievi.
Secondo quanto fa sapere il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che è intervenuto sul luogo, l’incidente è avvenuto nell’ambito di un’attività esplorativa che coinvolgeva due squadre di speleosub impegnate in due grotte diverse: una squadra alla risorgente di Su Gologone, dove gli speleosub si erano immersi fino a circa 100 metri di profondità, e una seconda squadra nella vicina grotta di Mussin Tomasu, dove un altro gruppo si trovava in immersione per verificare un possibile collegamento tra i due sistemi sotterranei.
Da quanto emerso, uno degli speleosub impegnati a Su Gologone avrebbe accusato un malore durante l’esplorazione subacquea ma è riuscito a riemergere autonomamente, venendo subito assistito dai compagni. Fuori dalla grotta, però, le sue condizioni si sono aggravate e, nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione – proseguiti anche dai soccorritori intervenuti sul posto – ogni sforzo di salvarlo si è purtroppo rivelato vano. Le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, hanno inoltre accompagnato in sicurezza all’esterno della grotta di Mussin Tomasu cinque compagni di immersione.
