Maltempo Lombardia, a settembre colpiti oltre 130 Comuni: danni per 290 milioni

Maltempo Lombardia, negli eventi di settembre si sono registrati accumuli di pioggia eccezionali, con oltre 150mm in pochi giorni in numerose località

I due eventi meteorologici estremi che hanno colpito la Lombardia nel mese di settembre hanno causato danni ingenti, coinvolgendo oltre 130 Comuni e provocando una stima complessiva di circa 290 milioni di euro di danni. Lo ha detto, intervenendo in Aula, l’assessore al Territorio e sistemi verdi in Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, ricordando che il primo evento si è verificato tra il 10 e il 23 settembre, il secondo tra il 22 e il 27: in entrambi i casi si sono registrati accumuli di pioggia eccezionali, con oltre 150mm in pochi giorni in numerose località e picchi superiori ai 300mm a Porto Ceresio e Como.

“Alcuni eventi – ha spiegato – in particolare nel caso dell’esondazione del Seveso e del maltempo nel Comasco, hanno avuto “tempi di ritorno” superiori ai 200 anni”, ovvero con “la probabilità media di verificarsi una volta ogni 200 anni o ancora oltre 200 anni. Le esondazioni dei fiumi Seveso e Terrò hanno causato gravi problemi idraulici, con rottura di argini e malfunzionamento della vasca di laminazione di Bresso. Sono stati evacuati 206 cittadini appartenenti a 81 nuclei familiari, con sistemazioni temporanee presso strutture comunali, oratori e abitazioni di conoscenti. In molti casi, le evacuazioni sono state causate da frane, esondazioni e danni strutturali alle abitazioni”.

Danni e interventi

Comazzi ha poi sottolineato che “sono stati attivati 192 interventi urgenti da parte di Comuni, Province e Regione Lombardia, per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro, di cui 13,4 milioni nella provincia di Como, con priorità alla messa in sicurezza di versanti, ripristino di arginature e difese spondali, e interventi su reticoli idrici principali e minori”, ha proseguito l’assessore, evidenziando che “attraverso il sistema regionale Ra.S.Da. (Raccolta schede danni), gli enti locali hanno segnalato danni per un totale di oltre 9,2 milioni di euro nel periodo 10-13 settembre, di cui 6,3 milioni nella sola provincia di Como. Il comparto privato ha riportato danni per 2,8 milioni di euro, principalmente ad abitazioni”.

Per il secondo evento, tra il 22 e il 27 settembre, la stima dei danni ha raggiunto 278,5 milioni di euro, di cui 118 milioni al patrimonio pubblico e 161 milioni al comparto privato. I fabbisogni per la riduzione del rischio residuo ammontano a 73 milioni di euro, con 58 milioni richiesti dalla provincia di Como. Inoltre, sono stati richiesti 854mila euro per interventi diretti della Regione su torrenti e infrastrutture strategiche“, ha concluso Comazzi.

In Lombardia odg contro il dissesto idrogeologico

Proseguire le politiche e le azioni fin qui realizzate per il contrasto al dissesto idrogeologico anche attraverso scelte innovative; assicurare adeguati investimenti e garantire la manutenzione ordinaria e periodica dei reticoli idrici; promuovere la semplificazione e la sburocratizzazione delle procedure amministrative e proseguire nell’attuazione delle iniziative connesse alla richiesta di stato di emergenza nazionale valutando di integrare i fondi statali con risorse regionali. Sono alcuni degli impegni richiamati dall’ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale della Lombardia al termine dell’odierna seduta straordinaria dedicata al tema dei danni causati dal maltempo e delle azioni conseguenti. Il testo iniziale (primo firmatario Christian Garavaglia, capogruppo di FdI), è stato integrato con alcuni punti di un ordine del giorno presentato dalle minoranze e illustrati dalla consigliera Pd Miriam Cominelli durante il dibattito. Il risultato è stato un documento definito “unitario e condiviso” dallo stesso Garavaglia.

L’ordine del giorno precisa, inoltre, il perimetro delle competenze in materia dei diversi enti pubblici (Stato, Regione, Enti locali e Agenzia per il fiume Po) e indica, per quanto riguarda la Lombardia, gli interventi effettuati negli ambiti tutela del territorio e risorsa idrica, mitigazione del dissesto idrogeologico e politiche ambientali, anche attraverso progetti del PNRR e iniziative in collaborazione con Arpa e gli Enti locali.

Si sottolinea, infine, che il Presidente della Giunta ha inoltrato richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.

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