La stagione degli uragani atlantici di quest’anno non si concluderà silenziosamente, con la formazione della tempesta tropicale Melissa nel Mar dei Caraibi. La tempesta sta guadagnando intensità, portando con sé forti venti e piogge abbondanti che potrebbero colpire le isole settentrionali dei Caraibi. Le aree più vulnerabili sono quelle di Hispaniola, dove si prevede che le piogge torrenziali e il rischio di frane possano creare situazioni di emergenza, in particolare nella Repubblica Dominicana e in Haiti, nel corso del fine settimana. Melissa si trovava a circa 300 miglia a sud di Haiti con venti sostenuti di 80 km/h (50 mph) martedì pomeriggio, secondo il National Hurricane Center. La tempesta potrebbe raggiungere lo status di uragano entro sabato, ma la sua evoluzione resta difficile da prevedere. Al momento, è stato emesso un avviso di uragano per alcune zone di Haiti e un avviso di tempesta tropicale per la Giamaica.
La tempesta potrebbe portare piogge intense su Puerto Rico, con la possibilità di inondazioni improvvise e frane. Tuttavia, c’è una bassa probabilità che Melissa colpisca direttamente gli Stati Uniti, anche se le condizioni del mare e della tempesta potrebbero causare forti correnti e mareggiate lungo la costa orientale americana la prossima settimana.
Un percorso incerto per la tempesta tropicale
La traiettoria di Melissa rimane incerta. Gli esperti stanno monitorando due scenari principali. Il primo, più probabile, vedrebbe la tempesta spostarsi verso nord, avvicinandosi a Hispaniola nel fine settimana, con la possibilità di rafforzarsi fino a diventare un uragano di Categoria 1. Questo scenario potrebbe causare ingenti danni a causa di piogge abbondanti che potrebbero superare il metro in alcune zone di Hispaniola, creando condizioni favorevoli per inondazioni rapide e frane. Le condizioni meteo difficili potrebbero estendersi anche a Giamaica e Puerto Rico.
Il secondo scenario, sebbene meno probabile, vede Melissa spostarsi lentamente verso ovest, avvicinandosi ai paesi dell’America Centrale, come il Nicaragua o l’Honduras, con un possibile impatto sulla zona nella prossima settimana.
Melissa e la minaccia per gli Stati Uniti
Le probabilità che Melissa raggiunga direttamente gli Stati Uniti sono basse, ma non impossibili. La tempesta potrebbe deviare più tardi a nord, con la possibilità di colpire Cuba o parti delle Bahamas. La Florida potrebbe essere colpita se Melissa rimanesse una tempesta più debole per un periodo più lungo. Tuttavia, le probabilità di un impatto significativo negli Stati Uniti diminuiscono alla fine di ottobre e all’inizio di novembre. Negli ultimi anni, ci sono stati esempi di uragani tardivi, come l’uragano Nicole nel novembre 2022 e l’uragano Zeta nel 2020, che hanno colpito rispettivamente la Florida e la Louisiana.
Con il progredire della tempesta, il suo percorso e la sua intensità diventeranno più chiari, ma la stagione degli uragani atlantici potrebbe ancora vedere la formazione di sistemi tropicali.
