Intense precipitazioni hanno colpito il Messico a partire da giovedì, provocando frane, alluvioni e crolli, con un bilancio tragico di almeno 42 vittime e 27 dispersi confermato dal governo federale. Gli stati maggiormente colpiti sono Hidalgo, Puebla, Querétaro e Veracruz, dove numerosi centri abitati sono stati devastati dalle inondazioni. Le piogge sono state favorite da un sistema tropicale proveniente dal Golfo del Messico, che ha interagito con la catena montuosa della Sierra Madre Orientale, intensificando le precipitazioni proprio alla fine della stagione umida. Il territorio, caratterizzato da ripidi versanti e piccoli centri abitati, ha subito gravi danni: oltre 35mila abitazioni sono state colpite dalle esondazioni dei fiumi, costringendo intere famiglie a lasciare le proprie case.
Il governo, guidato dal presidente Claudia Sheinbaum, ha mobilitato circa 10mila militari per supportare le popolazioni colpite in 117 comuni. L’intervento comprende l’apertura delle strade, l’assistenza alle comunità e il ripristino dei servizi essenziali, compromessi dalle frane e dai guasti a elettricità e telecomunicazioni.


