Meteo, freddo eccezionale in Abruzzo: -7°C a Campo Felice, continuano le gelate autunnali

Campo Felice, Roccaraso, Piani di Pezza e Altopiano delle Cinque Miglia guidano la classifica delle località più fredde, con valori tipici di gennaio

Anche stamattina l’Abruzzo si è risvegliato nel gelo, con temperature minime eccezionalmente basse per la prima metà di ottobre. Un robusto campo di alta pressione ha garantito cieli sereni e assenza di vento, ma ha anche favorito un potente raffreddamento radiativo che ha portato i termometri su valori tipici dell’inverno pieno. La combinazione di aria secca, calma atmosferica e suolo ormai raffreddato ha creato le condizioni perfette per l’inversione termica, con l’aria fredda intrappolata nei fondovalle e sugli altipiani interni abruzzesi. Ne sono risultate le prime gelate diffuse della stagione, un fenomeno raro così presto nel mese.

Minime da record e gelo precoce

La rete di monitoraggio regionale ha registrato valori notevolmente bassi su molte località dell’Appennino centrale:

  • -7.0°C a Campo Felice (1530 m)
  • -6.7°C a Roccaraso (1405 m)
  • -5.2°C sull’Altopiano delle Rocche (1260 m)
  • -4.1°C all’Altopiano delle Cinque Miglia (1250 m)
  • -3.9°C a Piani di Pezza (1450 m)
  • -3.1°C a Pescocostanzo (1260 m)
  • -3.0°C a Castel del Monte (1465 m)
  • -2.2°C a Pescasseroli (1190 m)
  • -1.4°C a Rocca di Mezzo (1280 m)
  • -1.3°C a Palena (1260 m)

Si tratta di valori ampiamente sotto la media stagionale, in alcuni casi prossimi ai record di inizio ottobre. Campo Felice e Roccaraso, in particolare, si confermano le località più fredde d’Italia con un raffreddamento notturno degno di gennaio.

Perché fa così freddo nonostante l’alta pressione

Il fenomeno non è legato a un’irruzione artica, bensì al raffreddamento radiativo tipico delle fasi anticicloniche autunnali. L’aria fredda, residuo delle perturbazioni precedenti, è rimasta intrappolata nelle conche interne, dove la perdita di calore notturna è stata amplificata dall’assenza di nubi e vento.

In queste condizioni, la temperatura può crollare anche di 10-15°C in poche ore, specialmente tra le 2 e le 7 del mattino, quando l’atmosfera è più stabile e il suolo rilascia rapidamente il calore accumulato di giorno.

Prossimi giorni: ancora rischio gelate

Con il persistere dell’alta pressione, anche le prossime notti si preannunciano fredde e serene. I valori sottozero resteranno probabili nelle aree interne più riparate, mentre un’eventuale copertura nuvolosa o un lieve aumento del vento potrebbero limitare il raffreddamento.
L’autunno abruzzese mostra dunque il suo volto più rigido, anticipando atmosfere da pieno inverno e confermando ancora una volta il ruolo dell’Appennino come “cuore freddo” d’Italia.

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