Meteo Piemonte: alta pressione e nebbie ma da metà settimana aria fredda da nord-est e primi segnali di cambiamento

I modelli indicano un’evoluzione verso un progressivo cedimento dell’anticiclone: solo nella terza decade del mese potrebbero tornare piogge più diffuse e organizzate

Il Piemonte resta sotto il dominio di un vasto campo anticiclonico esteso dal Regno Unito al Mare del Nord, responsabile di condizioni ancora stabili e miti per il periodo. Le temperature rimangono ben al di sopra della media stagionale, con punte di 20–24°C nelle aree di pianura e uno zero termico ancora elevato, prossimo ai 3.500 metri di quota. Tuttavia, i primi segnali di cambiamento sono già in atto. Nei bassi strati, infatti, si sta instaurando un flusso di correnti più umide da est, che favorisce la formazione di nebbie dense, foschie e nubi basse fino alle valli alpine medie. Si tratta dei classici effetti dell’inversione termica, tipica delle fasi anticicloniche autunnali, in cui l’aria fredda e umida resta intrappolata al suolo mentre le quote più alte godono ancora di cieli sereni. Questo processo sta già provocando un peggioramento della qualità dell’aria nelle aree pianeggianti, con aumento di particolato e polveri sottili.

Nuova settimana: nubi e nebbie più diffuse, ma con aria più fresca

L’inizio della nuova settimana sarà caratterizzato da un incremento della nuvolosità e da un regime nebbioso più persistente su gran parte del Piemonte, soprattutto sotto i 2.000–2.500 metri. Le nebbie saranno più frequenti nottetempo e al primo mattino, in particolare tra le province di Alessandria, Vercelli e Novara. Le ore centrali del giorno permetteranno qualche temporaneo diradamento, mentre in montagna resisteranno condizioni di bel tempo e aria limpida.

Altezza zero termico Piemonte metà ottobre

Da metà settimana aria fredda da Nordest e calo termico

Intorno a mercoledì 15 ottobre, l’arrivo di una massa d’aria più fredda da Nordest – legata a una depressione sull’Europa orientale – porterà un rafforzamento del flusso orientale nei bassi strati della Pianura Padana. Questo causerà un graduale abbassamento delle temperature e, localmente, la comparsa di piogge deboli o intermittenti a ridosso dei rilievi alpini, specie tra Torinese e Cuneese.

Tendenza: perturbazioni atlantiche solo dal 18–20 ottobre

Per il ritorno delle piogge diffuse e di un possibile cambio di circolazione con l’ingresso di perturbazioni atlantiche, bisognerà con ogni probabilità attendere la terza decade di ottobre. Fino ad allora, il Piemonte vivrà un contesto dominato da alta pressione, stabilità atmosferica e tipici fenomeni da stagione autunnale: nebbie mattutine, cielo grigio e aria stagnante.

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