L’autunno 2025 in Serbia è iniziato con un evento meteorologico di portata storica. Il 5 ottobre sono stati registrati nuovi record di altezza della neve per il mese di ottobre, con accumuli eccezionali che hanno sorpreso anche gli esperti. In particolare, a Kopaonik (1710 metri) sono caduti 59 centimetri di neve, stabilendo un primato assoluto per questo periodo dell’anno, mentre a Zlatibor (1028 metri) sono stati misurati 35 centimetri, anch’essi mai osservati in precedenza nello stesso mese.
Neve precoce anche nelle città serbe
L’eccezionalità dell’evento non si limita ai rilievi: tra il 2 e il 3 ottobre si sono verificate le prime storiche nevicate con accumulo in diverse città della Serbia meridionale. Località come Dimitrovgrad, Kuršumlija e Vranje hanno visto la neve cadere e depositarsi per la prima volta a memoria storica, un fatto mai documentato prima d’ora. Anche sul monte Crni Vrh (1037 metri) è arrivata la prima nevicata stagionale già il 2 ottobre, segno di un’ondata di freddo eccezionalmente precoce.

Un evento raro e climaticamente anomalo
Queste nevicate record di inizio ottobre sono il risultato di un’irruzione d’aria fredda di origine artico-continentale, che ha raggiunto i Balcani provocando un crollo termico improvviso e condizioni tipiche dell’inverno in pieno autunno. I meteorologi serbi sottolineano l’eccezionalità del fenomeno, evidenziando come eventi simili si verifichino con frequenza sempre più irregolare nel contesto delle anomalie climatiche osservate in Europa orientale.
Un segnale precoce dell’inverno balcanico?
L’episodio nevoso del 5 ottobre potrebbe rappresentare un precursore di un autunno anomalo e potenzialmente più freddo della norma per l’intera area balcanica. Le prossime settimane saranno cruciali per capire se la tendenza verso un raffreddamento anticipato troverà conferma o se si tratterà di un evento isolato ma emblematico della variabilità meteorologica in atto.