Morto John Gurdon, dai suoi studi sulla clonazione nacque Dolly

Nel 2012 Gurdon è stato insignito del Premio Nobel per la Medicina, insieme al collega giapponese Shinya Yamanaka

È scomparso all’età di 92 anni il biologo britannico John Gurdon, pioniere della ricerca sulla manipolazione cellulare e figura chiave nello sviluppo delle tecniche che portarono, nel 1996, alla clonazione della pecora Dolly, il primo grande mammifero clonato. La notizia è stata diffusa dall’Università di Cambridge, dove Gurdon aveva fondato l’istituto di biologia che oggi porta il suo nome. Nel 2012 era stato insignito del Premio Nobel per la Medicina, insieme al collega giapponese Shinya Yamanaka, per le scoperte che hanno rivoluzionato la comprensione della riprogrammazione cellulare.

Nato nel 1933 nell’Hampshire, Gurdon si distinse presto per la sua visione innovativa. Curiosamente, a soli 16 anni, un suo professore dell’Eton College aveva giudicato “disastrosi” i suoi risultati scolastici e “ridicole” le sue ambizioni scientifiche.

La svolta arrivò con la sua scoperta che una cellula adulta può essere riprogrammata per tornare a uno stato embrionale: un principio che dimostrò come ogni cellula conservi nel proprio DNA le istruzioni per generare qualsiasi altro tipo di cellula. Questa intuizione ha gettato le basi per la clonazione, la ricerca sulle cellule staminali, la medicina rigenerativa e nuove prospettive terapeutiche contro il cancro. I suoi articoli scientifici restano tra i più citati nel campo della biologia cellulare e molecolare, e Gurdon ha continuato a dedicarsi alla ricerca e agli esperimenti anche oltre i 90 anni.