La società russa Russneft ha inviato, questo mese, il suo primo carico di greggio alla raffineria di Kulevi, di recente costruzione in Georgia, secondo i dati sul tracciamento delle navi di Lseg e altre fonti del settore. Lo riporta l’agenzia Reuters. La Russia e la Georgia non hanno più legami diplomatici formali dal 2008, anno in cui hanno combattuto una breve guerra per le regioni separatiste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, sostenute da Mosca. Tuttavia, sotto la guida del partito al potere Sogno Georgiano, Tbilisi ha rafforzato i legami economici con Mosca, mentre i rapporti con i Paesi occidentali sono diventati molto tesi. Secondo Lseg e un trader, la petroliera Kayseri ha consegnato 105.340 tonnellate di greggio del tipo ‘Siberian light’ dal porto russo di Novorossiisk, sul Mar Nero, al terminal petrolifero di Kulevi il 6 ottobre.
Russneft non ha per ora commentato. La petroliera è nella lista delle navi della flotta ombra russa stilata da Greenpeace. La Russia sta cercando di diversificare le proprie esportazioni e al contempo di affrontare le sfide poste dalle sanzioni occidentali per l’invasione dell’Ucraina. Con la sua prima raffineria di petrolio, la Georgia punta a ridurre la dipendenza dalle importazioni di carburante da Russia, Turchia, Azerbaigian, Romania e Kazakistan. Ha iniziato le operazioni questo mese, con una capacità di lavorazione iniziale di circa 1,2 milioni di tonnellate di petrolio all’anno, ovvero circa 24.000 barili al giorno.
