Spagna, Ministero della Sanità: “oltre 3.800 morti per il caldo da maggio a settembre”

Secondo il Ministero della Sanità, i decessi attribuiti al caldo segnano un incremento dell'87,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in Spagna

Fra il 16 maggio e il 30 settembre, la Spagna ha registrato un aumento significativo dei decessi legati al caldo, con oltre 3.800 morti attribuite alle alte temperature, e un incremento dell’87,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero della Sanità, la maggior parte delle vittime aveva oltre 65 anni, con un’alta concentrazione di decessi (oltre il 65%) tra gli ultraottantenni. I dati, derivati dal sistema MoMo (Monitoring Mortality) non corrispondono a diagnosi cliniche individuali, ma riflettono un accesso di mortalità rispetto alle previsioni effettuate sui trend storici.

Durante la scorsa estate, la Penisola Iberica ha affrontato temperature record, con tre ondate di caldo estremo, una particolarmente intensa e prolungata ad agosto, che hanno avuto gravi ripercussioni in particolare sulla popolazione anziana, aggravando patologie preesistenti, come malattie cardiache e respiratorie, segnala un rapporto del Ministero della Sanità.

Sono stati rilevati almeno 25 decessi provocati da colpi di calore, in persone vulnerabili poiché esposte al caldo per motivi lavorativi o sociali, o che vivevano in case senza aria condizionata.

L’estate del 2025 è stata la più calda dal 1961 in Spagna, con una temperatura media di 24,2°C, e ondate di calore superiori ai 16 giorni consecutivi. Il Ministero della Sanità, che ha monitorato 870 casi di episodi di rischio estremo per la salute, rispetto ai 501 del 2024, ha potenziato il sistema di sorveglianza, con allerta precoce e notifiche personalizzare, per informare la popolazione sui pericoli collegati alle temperature elevate nelle diverse zone del Paese.