Tempesta geomagnetica in arrivo: CME verso la Terra, potrebbe colpire nel weekend

Se la CME dovesse effettivamente colpire la Terra come previsto, potremmo assistere a un aumento dell’attività geomagnetica questo weekend

Secondo i modelli della NASA, un’espulsione di massa coronale (CME) partita dal Sole nelle ultime ore del 23 ottobre potrebbe raggiungere la Terra tra il 26 e il 27 ottobre. È possibile si verifichino tempeste geomagnetiche classe G1, che potrebbero manifestarsi con lievi disturbi alle comunicazioni radio, piccole fluttuazioni nelle reti elettriche e spettacolari aurore alle alte latitudini. Tuttavia, secondo il sito specializzato SpaceWeather.com, la previsione ha un basso grado di affidabilità: più espulsioni di plasma solare si sono verificate contemporaneamente il 23 ottobre, rendendo difficile distinguere quale di esse sia diretta effettivamente verso la Terra.

Che cos’è una CME

Una CME (Coronal Mass Ejection), o espulsione di massa coronale, è un’enorme nube di plasma e campi magnetici che il Sole rilascia improvvisamente nella sua atmosfera esterna, la corona solare. Queste eruzioni possono contenere miliardi di tonnellate di particelle cariche, che viaggiano nello Spazio a velocità di milioni di km/h. Quando una CME è diretta verso la Terra, le particelle solari possono raggiungere il nostro pianeta dopo uno o più giorni, interagendo con il campo magnetico terrestre. È in questi casi che possono verificarsi le cosiddette tempeste geomagnetiche.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Una tempesta geomagnetica è una perturbazione temporanea del campo magnetico terrestre causata dall’impatto del vento solare o di una CME. L’intensità di queste tempeste viene classificata da G1 (minore) a G5 (estrema).

  • Le tempeste G1 possono provocare lievi disturbi ai satelliti e alle comunicazioni radio.
  • Le tempeste più forti (G3-G5), invece, possono danneggiare i sistemi elettrici, interferire con la navigazione GPS e rendere visibili aurore anche a latitudini insolitamente basse.