Una serie di brillamenti solari (flare) di classe M provenienti dalla regione di macchie solari AR4246 ha innescato una potenziale minaccia per il campo magnetico terrestre. Gli eventi, registrati il 13 ottobre, potrebbero aver scagliato una o più espulsioni di massa coronale (CME) in direzione del nostro pianeta. Sebbene nessuna delle singole CME sembri essere una “nuvola temporalesca” di grande entità, l’effetto combinato di questi fenomeni potrebbe innescare una tempesta geomagnetica nel corso della settimana.
Brillamenti, CME e tempeste geomagnetiche
Per comprendere la potenziale “tempesta” in arrivo, è cruciale distinguere tra i fenomeni solari in gioco: il brillamento solare, l’espulsione di massa coronale (CME) e la conseguente tempesta geomagnetica.
Cos’è un brillamento solare (flare)
Un brillamento solare (o flare) è un’intensa e improvvisa esplosione di energia sulla superficie del Sole. È essenzialmente un’immensa e rapida scarica di radiazione elettromagnetica, che spazia dalle onde radio ai raggi X e gamma, causata dal rilascio repentino di energia immagazzinata nei campi magnetici contorti e complessi delle regioni attive (le macchie solari). I brillamenti sono classificati in base alla loro intensità nei raggi X:
- Classe A, B, C – I più deboli;
- Classe M – Di media potenza, possono causare lievi interruzioni radio;
- Classe X – I più potenti, possono provocare blackout radio globali e tempeste geomagnetiche prolungate.
Cos’è un’espulsione di massa coronale (CME)
A volte, ma non sempre, un brillamento solare è accompagnato da un’espulsione di massa coronale (CME). Una CME è una colossale nuvola di plasma (gas ionizzato composto principalmente da protoni ed elettroni) e campo magnetico espulsa dalla corona solare nello Spazio interplanetario.
- Una CME viaggia molto più lentamente della radiazione di un flare (che raggiunge la Terra in pochi minuti), impiegando in genere da uno a 5 giorni per percorrere la distanza Sole-Terra;
- Quando una CME è diretta verso la Terra, il suo campo magnetico interagisce con il campo magnetico terrestre, ed è proprio questo scontro che può innescare una tempesta geomagnetica.
Cos’è una tempesta geomagnetica
Una tempesta geomagnetica è una perturbazione temporanea della magnetosfera terrestre causata dall’arrivo del vento solare particolarmente intenso o, come in questo caso, da una CME.
Quando la nube di plasma e il campo magnetico della CME raggiungono la Terra:
- La sua energia magnetica si scontra con la magnetosfera (la bolla protettiva di campo magnetico terrestre);
- Questo scontro può alterare e comprimere temporaneamente il campo magnetico terrestre, causando l’immissione di energia e particelle nelle regioni polari;
- Gli effetti visibili includono le spettacolari aurore boreali e australi, che possono manifestarsi a latitudini inusuali;
- Gli effetti tecnologici possono includere l’interruzione delle comunicazioni radio, problemi ai sistemi di navigazione GPS e potenziali danni alle reti elettriche a terra a causa delle correnti indotte.
Gli scienziati stanno attualmente monitorando le traiettorie delle recenti CME per prevedere l’entità e l’ora esatta del loro impatto e se l’effetto combinato sarà sufficiente a scatenare una tempesta significativa.
