La Russia reagirà agli accordi tra l’Ucraina e la Grecia sui droni marini. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova durante un briefing. “Una doverosa reazione seguirà”, ha affermato. Dopo l’incontro di domenica tra il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, Grecia e Ucraina hanno concordato di co-produrre droni marini nei cantieri navali greci. Secondo quanto riferisce il quotidiano greco “Kathimerini” parte della produzione sarà assorbita dall’esercito ucraino, mentre il resto rafforzerà l’arsenale greco.
Le aziende greche coinvolte nel programma forniranno sistemi elettronici, apparecchiature ottiche, sensori e, se necessario, materiale esplosivo. Oltre ad imbarcazioni di superficie senza pilota, Kiev e Atene hanno anche discusso di un’espansione della cooperazione nel settore dei veicoli sottomarini senza pilota, qualora il programma dei droni di superficie dovesse procedere bene. I finanziamenti sono già garantiti dal Piano della Grecia per la difesa 2025-2036. I due Paesi cercheranno inoltre sostegno attraverso i prestiti previsti dal fondo Safe dell’Ue.
