Allerta tempeste geomagnetiche: 2 CME colpiranno la Terra tra oggi e domani

Un nuovo modello NOAA prevede 2 espulsioni di massa coronale dirette verso il nostro pianeta tra il 7 e l’8 novembre, ecco cosa significa

Il Sole torna a farsi sentire. Secondo un nuovo modello di previsione dello Space Weather Prediction Center della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), 2 espulsioni di massa coronale – note come CME – colpiranno la Terra tra oggi e domani. La prima, più diretta, è attesa oggi 7 novembre, mentre la seconda, più debole e “di striscio”, arriverà domani 8 novembre. La concomitanza di eventi potrebbe generare tempeste geomagnetiche di intensità da G1 (lieve) a G3 (forte). Nulla di pericoloso per la salute umana o per le reti elettriche, ma abbastanza per rendere visibili le aurore anche a medie latitudini.

Che cos’è una CME?

Una CME (Coronal Mass Ejection), o espulsione di massa coronale, è un’enorme nube di plasma e campi magnetici che il Sole lancia nello Spazio. Quando questa nube interagisce con il campo magnetico terrestre, può disturbare temporaneamente le comunicazioni radio, i satelliti e i sistemi GPS.

Cosa sono le “tempeste geomagnetiche”?

Le tempeste geomagnetiche sono le reazioni del campo magnetico terrestre all’impatto con il vento solare o con una CME. La loro intensità è classificata da G1 (minima) a G5 (estrema).

  • Una G1 può causare lievi fluttuazioni di rete elettrica alle alte latitudini.
  • Una G3, invece, può disturbare i segnali satellitari e far danzare aurore spettacolari nel cielo.

Le aurore a latitudini medie

Il lato più affascinante di questi eventi è proprio l’aurora boreale, generata quando le particelle solari colpiscono l’atmosfera terrestre e fanno brillare ossigeno e azoto. Durante una tempesta G3, le aurore possono estendersi ben oltre il Circolo Polare, fino a regioni temperate come l’Europa centrale o gli Stati Uniti del Nord.

L’evento previsto per oggi e domani non rappresenta un rischio per la popolazione. È, piuttosto, un promemoria della vitalità del nostro Sole, che ciclicamente si risveglia con esplosioni e bagliori.