Un dramma sconvolgente ha colpito il calcio serbo. Durante la partita di Superliga tra Mladost e Radnički 1923, il tecnico del club di Kragujevac, Mladen Žižović, è stato colpito da un malore improvviso a bordo campo, soltanto 22 minuti dopo il fischio d’inizio. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, con i medici che hanno tentato disperatamente di rianimarlo sul posto. Il match è stato sospeso per consentire le cure, ma il 53enne allenatore è stato poi trasportato d’urgenza in ospedale. Purtroppo, Žižović è deceduto durante il tragitto, come confermato ufficialmente circa venti minuti dopo la ripresa della gara.
Le immagini dal campo hanno spezzato il cuore dei tifosi: giocatori in lacrime, molti inginocchiati, altri con il volto tra le mani, incapaci di trattenere l’emozione. Lo stadio è piombato in un silenzio irreale, mentre colleghi, avversari e tifosi cercavano di comprendere l’immensità della tragedia appena accaduta.
I messaggi di cordoglio
Il Radnički 1923 ha diffuso una nota ufficiale colma di dolore: “un uomo che ha lasciato un segno profondo ovunque abbia lavorato, per la sua conoscenza, la calma e la nobiltà. Anche se è stato con noi per poco tempo, ha conquistato il rispetto di tutti – giocatori, collaboratori e tifosi – con la sua energia, professionalità e qualità umane. Esprimiamo le più sincere condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo. Riposa in pace, Mladen”.
Anche la Federcalcio serba ha espresso cordoglio con un comunicato ufficiale: “con profondo dolore e incredulità abbiamo appreso della morte improvvisa dell’allenatore del FK Radnički 1923, Mladen Žižović. La sua scomparsa rappresenta una perdita enorme per l’intera comunità calcistica. Il suo amore per il calcio e l’eredità che lascia rimarranno per sempre nei nostri cuori”.
Il tecnico bosniaco, ex calciatore della nazionale di Bosnia ed Erzegovina, aveva assunto la guida del Radnički 1923 solo lo scorso 23 ottobre. La sfida contro il Mladost era appena la terza partita alla guida della squadra. Il mondo del calcio serbo si è stretto attorno alla sua memoria: anche il Partizan Belgrado ha espresso il proprio dolore, ricordandolo come “un uomo di grande passione e dedizione”.
