Campi Flegrei, confermata l’accelerazione del sollevamento del suolo: il bollettino INGV

Campi Flegrei, dal 10 ottobre il valore medio mensile di sollevamento è di circa 25mm al mese; da aprile a inizio ottobre era stato di circa 15 millimetri

Confermato l’aumento della velocità di sollevamento del suolo registrato nei Campi Flegrei a partire dallo scorso 10 ottobre. L’ultimo bollettino di sorveglianza diffuso dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, relativo alla settimana dal 10 al 16 novembre, riporta che dal 10 ottobre il valore medio mensile di sollevamento è di circa 25mm al mese; da aprile a inizio ottobre la velocità media era stata di circa 15 millimetri. Precedentemente, dallo sciame sismico del 15-19 febbraio ad aprile il valore medio era stato di circa 30 millimetri al mese. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di Rione Terra, nel centro storico di Pozzuoli, è di circa 19 centimetri da gennaio 2025.

deformazioni solo campi flegrei 2024-2025
Serie temporali delle variazioni in quota delle stazioni di RITE (Pozzuoli – Rione Terra), VNAP (Pozzuoli – Via Napoli), MITT (Pozzuoli – Porto), PIS1 (Pisciarelli), STRZ (Pozzuoli – Cimitero) e ACAE (Accademia Aeronautica) dal 01/01/2024 al 16/11/2025. Elaborazione dati in modalità differenziale singola baseline con software GNSS Spider.

Terremoti

Dal 10 al 16 novembre, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 88 terremoti con magnitudo massima 2.1. 24 terremoti sono stati registrati nel corso di due sciami sismici: il primo dalle 08:31 UTC del 12 novembre con 13 terremoti con magnitudo massima 1.4, avvenuti nell’area della Solfatara; il secondo dalle 05:43 UTC del 15 novembre con 11 terremoti con magnitudo massima 2.1, avvenuti nell’area Solfatara-Pisciarelli.

Ipocentri dei terremoti con magnitudo Md≥0.0 localizzati ai Campi Flegrei nella settimana dal 10 al 16 novembre 2025

Geochimica

Nella settimana di riferimento, i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara mostra un aumento della temperatura con un valore di circa 173°C, riporta il bollettino.

Scenari attesi

Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”, si legge nel bollettino di sorveglianza.