Campi Flegrei, Musumeci: “conclusa l’esercitazione, c’è refrattarietà della gente ma dobbiamo insistere” | FOTO

Esercitazione ai Campi Flegrei: in caso di dichiarazione dell’allerta rossa la popolazione raggiungerà via nave Sardegna e Sicilia
esercitazione 'Campi Flegrei 2025'
Foto di Ciro Fusco / Ansa
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Si è conclusa in Campania, nell’area dei Campi Flegrei, una nuova esercitazione di Protezione Civile riguardante il rischio vulcanico, coordinata dal capo Dipartimento nazionale Fabio Ciciliano – si legge in una nota -. Oggetto dell’esercitazione, che si aggiunge alle altre svolte per volontà del governo negli ultimi due anni per testare le diverse attività di pianificazione, è il Piano di allontanamento assistito e l’allestimento dell’area d’incontro ubicata all’interno del porto di Napoli”. “È stato simulato – spiega il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci – l’allontanamento assistito di alcuni quartieri della città partenopea la cui popolazione, secondo il Piano nazionale, raggiungerà, via nave, Sardegna e Sicilia in caso di dichiarazione dell’allerta rossa e, quindi, di passaggio alla fase di allarme”.

Il Ministro fa sapere che “nel corso della giornata di ieri sono stati testati i flussi di comunicazione tra i diversi centri operativi attivati in ciascuno dei sette Comuni della zona rossa dei Campi Flegrei e sono state affrontate le tematiche legate alla gestione delle persone con fragilità, in caso di allontanamento della popolazione dalla zona rossa”.

Le esercitazioni di protezione civile – conclude Musumeci – devono ancora fare i conti con tanta indifferenza e refrattarietà della gente. Ne siamo consapevoli, ma abbiamo il dovere di insistere, specie se si pensa che alle esercitazioni abbiamo accompagnato la prevenzione strutturale che vede impegnate le istituzioni a ridurre l’esposizione al rischio di quei territori, con un programma finanziato e che realizziamo già con una visione a medio termine”.

Campi Flegrei, D’Angelo (Protezione Civile): “esercitazioni già previste, situazione monitorata”

Ieri abbiamo lavorato con tutti gli enti dei sette comuni della zona rossa dei Campi Flegrei per uno scambio di informazioni e sono cominciate una serie di attività, anche legate all’attenzione alle persone con fragilità”. Lo ha detto all’Adnkronos Luigi D’Angelo, direttore dell’ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile. ‘‘Stamattina, invece, abbiamo coinvolto circa 150 studenti di un liceo di Napoli per un’altra tipologia di simulazione. Gli studenti si sono recati presso le aree di attesa e sono poi stati trasferiti al porto di Napoli, che è un’area di incontro strategica. Si tratta di un test del piano di allontanamento assistito della popolazione dei quartieri di Napoli che sono nella zona rossa”, spiega.

D’Angelo precisa che le esercitazioni di questi giorni erano ”già programmate e previste, a prescindere dall’allerta gialla che è stata dichiarata in questo momento nella zona dei Campi Flegrei. Fanno parte di un progetto che abbiamo avviato nel 2024′‘. L’area infatti è costantemente monitorata attraverso parametri specifici: sollevamento del suolo, terremoti, composizione e temperatura di gas.

Il direttore dell’ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile aggiunge: ‘‘negli ultimi mesi abbiamo avuto maggiore disequilibrio, tant’è che abbiamo visto più terremoti e sollevamenti. Nel 2023 abbiamo già avuto maggiori velocità di sollevamento, che poi si sono attenuate. Da febbraio è cresciuta nuovamente. È un fenomeno che stiamo seguendo, la prospettiva è che possa regredire, come tutti speriamo. Però è importante continuare il monitoraggio e continuare a preparare le comunità”.