COP30, Pichetto: “Italia leader nel riconoscimento Ue dei biofuel”. E sull’incontro con Guterres…

COP30, Pichetto parla dell'incontro avuto con il Segretario ONU Guterres: “ci ha chiesto di collaborare per un compromesso”

A livello europeo, nel corso dell’approvazione della Legge Clima, grazie al ruolo di leadership dell’Italia, abbiamo ottenuto che i biocarburanti siano ora riconosciuti come parte della soluzione per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione“. Lo ha detto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in una nota. Il Ministro ha aperto il 19 novembre al Padiglione Italia un’iniziativa di Ires Piemonte e Politecnico di Torino dedicata allo sviluppo dei biocarburanti. “Sono certo – ha detto Pichetto – che l’obiettivo del “Belém Pledge” di quadruplicare l’uso globale dei carburanti sostenibili entro il 2035 rispetto ai livelli del 2024 contribuirà ad accelerare l’adozione di pratiche agricole più sostenibili, rafforzando la sicurezza energetica, garantendo la sostenibilità, promuovendo condizioni di commercio e catene del valore aperte, eque e trasparenti, assicurando che nessuno venga lasciato indietro”.

A livello internazionale – ha ricordato Pichetto – da pochi mesi l’Italia ricopre con orgoglio il ruolo di presidente della Biofuture Platform del Clean Energy Ministerial (CEM), grazie alla preziosa disponibilità del Professor David Chiaramonti del Politecnico di Torino“.

COP30, Pichetto e l’incontro con Guterres

Il Segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha chiesto di incontrare l’Italia ieri per avere un confronto sulla nostra opinione, chiedendoci collaborazione per riuscire a raggiungere un compromesso onorevole rispetto alla posizione dei vari Paesi“, afferma il Ministro Pichetto alla COP30, la 30esima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, spiegando di aver parlato con Guterres in particolare del nuovo sforzo finanziario chiesto ai Paesi più avanzati. “Ho risposto che con i Paesi dell’Unione Europea abbiamo già condiviso le questioni e abbiamo fatto un grande sforzo a Baku lo scorso anno per raggiungere l’obiettivo dei 300 miliardi“, aggiunge Pichetto, sottolineando che l’Italia, in questo momento, ha “il primato europeo” per i fondi di finanza climatica per i Paesi in via di sviluppo, 3 miliardi e mezzo, anche “per una ragione geografica” e grazie al Piano Mattei per l’Africa.

Il Ministro ipotizza che, per avere una posizione comune europea, “si possa discutere su step intermedi, su valutazioni che possono riguardare spostamenti tra mitigazione e adattamento, su modalità di intervento, un po’ come l’adaptation”. “Uno dei grandi problemi dell’aiuto ai Paesi più vulnerabili è la mancanza dei veri progetti” e su quello Pichetto dice di stare lavorando.