Nel primo pomeriggio di oggi, alle 14:40, l’aeroporto di Reggio Calabria è stato sorvolato da due F-35 dell’Aeronautica Militare Italiana impegnati in una missione addestrativa con partenza dalla base di Amendola, sede del 32° Stormo. I piloti, in contatto con la torre di controllo dello scalo reggino, hanno richiesto l’autorizzazione per un passaggio sull’area aeroportuale prima di invertire la rotta e fare ritorno alla loro base. La manovra, programmata e regolarmente coordinata con il controllo del traffico locale, si è svolta con modalità differenti rispetto al classico “basso passaggio” spesso associato alle esercitazioni militari.
I due velivoli, infatti, non hanno sorvolato lo scalo a quota minima, ma a un’altezza di circa 400–500 piedi, pari a circa 150 metri di altitudine, sensibilmente superiore rispetto ai tradizionali 50–70 piedi tipici dei passaggi più spettacolari. Anche la formazione adottata era piuttosto larga e la velocità, attorno ai 200 nodi, è stata mantenuta entro parametri che non generano effetti particolari. Il rumore prodotto dai jet, infatti, è risultato inferiore a quello normalmente percepito durante il decollo di un Boeing 737 Ryanair, che opera abitualmente sullo scalo reggino, anche se la vicinanza alle zone abitate per una differente rotta ha fatto vibrare le abitazioni e il suolo, spaventando la popolazioni.
Il passaggio, pur destando curiosità tra chi si trovava nei dintorni dell’aeroporto, si è svolto in totale sicurezza e rappresenta una normale attività addestrativa dell’Aeronautica Militare, spesso invisibile al pubblico ma fondamentale per mantenere l’efficienza operativa dei reparti di volo. Oggi, in tantissimi, anche dal mare, hanno invece ammirato questi due esemplari delle meraviglie tecnologiche aeronautiche.
