Taiwan si prepara ad affrontare la tempesta tropicale Fung-wong, che ha già lasciato dietro di sé distruzione e vittime nelle Filippine. Le autorità hanno evacuato 8.326 persone dalle zone costiere e montuose dell’isola e hanno chiuso scuole e uffici in numerose province del Centro e del Sud, tra cui Kaohsiung, Taichung, Tainan, Pingtung, Chiayi e Miaoli. La capitale Taipei, situata a Nord, ha mantenuto invece la normale operatività. Fung-wong, che domenica aveva raggiunto la forza di super tifone colpendo le Filippine e causando inondazioni, frane, blackout elettrici e almeno 27 morti, è ora stato declassato a tempesta tropicale. Mercoledì mattina ora locale la tempesta si trovava a circa 140 km a Sud/Ovest di Taiwan nel Mar Cinese Meridionale, muovendosi verso Nord/Est a 16 km/h, con venti sostenuti fino a 65 km/h e raffiche più forti. La tempesta perderà ulteriormente intensità e dimensioni mentre sfiorerà la parte meridionale dell’isola, con probabile landfall nel pomeriggio o sera, per poi uscire dalla costa sudorientale.
Allerta e misure preventive
Le autorità hanno invitato la popolazione a non recarsi sulle spiagge, dove le onde potrebbero raggiungere 3-5 metri, e a mettere in sicurezza oggetti esterni come cartelloni, recinzioni e vasi. La maggior parte degli evacuati proviene dalla contea orientale di Hualien, già duramente colpita a settembre da un tifone che aveva provocato 18 morti. Nella stessa zona, un torrente esondato ha allagato un villaggio martedì, trascinando via anche un’automobile.
Le forti piogge e le inondazioni hanno già causato 51 feriti secondo la National Fire Agency. Le evacuazioni mirano a prevenire ulteriori tragedie, soprattutto in aree vulnerabili alle frane e alle esondazioni, considerate particolarmente pericolose in un territorio montuoso come quello di Hualien.
La situazione nelle Filippine
Mentre Fung-wong si dirige verso Taiwan, le Filippine continuano a fare i conti con gli effetti devastanti della tempesta. L’Office of Civil Defense segnala che oltre 623.300 persone restano nei centri di evacuazione. Diverse vittime sono state causate da frane nella regione montuosa della Cordillera, una zona popolare tra turisti e backpacker per i suoi paesaggi, le piantagioni di fragole e le terrazze di riso sulle pendici dei monti.

