Un importante terminal petrolifero nei pressi del porto di Novorossijsk, nel sud della Russia, ha sospeso le attività dopo essere stato colpito da un attacco con droni navali. Lo ha reso noto il Caspian Pipeline Consortium (Cpc), che gestisce circa l’1% della fornitura mondiale di petrolio. “A seguito di un attacco terroristico mirato da parte di imbarcazioni senza pilota… il punto di ormeggio unico n° 2 ha subito gravi danni”, ha dichiarato il consorzio in un comunicato, precisando che le operazioni di carico sono state interrotte e che le petroliere sono state allontanate dalle acque del terminal. Nessun dipendente o appaltatore risulta ferito.
Nelle stesse ore, un’altra imbarcazione è stata presa di mira nel Mar Nero. Il ministero dei Trasporti turco ha confermato che la petroliera Virat, già colpita nella serata di ieri da un attacco con droni navali, è stata nuovamente attaccata nelle scorse ore mentre si trovava a circa 35 miglia nautiche dalla costa turca. Il dicastero ha riferito che l’imbarcazione è stata bersaglio di “veicoli marini senza equipaggio”, senza fornire ulteriori dettagli sull’entità dei danni o sull’origine degli attacchi.
Zelensky: “36 missili e 600 droni lanciati da russi contro Kiev”
”A Kiev e nella regione, i nostri servizi di emergenza stanno lavorando sui luoghi degli attacchi russi. I russi hanno lanciato circa 36 missili e quasi 600 droni”. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su ‘X’ sottolineando che ”i principali obiettivi dell’attacco sono state infrastrutture energetiche e strutture civili, con ingenti danni e incendi in edifici residenziali. Attualmente abbiamo segnalazioni di decine di feriti e tre morti. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari”.
Il presidente ucraino ha aggiunto che ”dobbiamo lavorare senza perdere un solo giorno per garantire che ci siano abbastanza missili per i nostri sistemi di difesa aerea e sua a posto tutto il necessario per la nostra protezione e per esercitare pressione sulla Russia”. Zelensky ha aggiunto che ”è ora che l’Europa prenda una decisione sui beni congelati se Mosca si rifiuta di porre fine ai suoi attacchi con droni e missili. E dobbiamo certamente discutere con tutti i partner i passi necessari per porre fine a questa guerra”.
Ucraina: oltre 600mila persone senza corrente dopo raid russi nella notte
La nuova ondata di attacchi russi con missili e droni che ha colpito l’Ucraina nella notte, ha lasciato oltre 600 mila persone senza elettricità. Lo ha reso noto il ministero dell’energia ucraino, spiegando che “più di 500 mila utenti a Kiev, oltre 100 mila nella regione della capitale e quasi 8 mila nella regione di Kharkiv sono rimasti senza corrente”.
Danni significativi sono stati registrati in edifici residenziali in almeno sei distretti della capitale – Sviatoshynskyi, Dniprovskyi, Darnytskyi, Shevchenkivskyi e Solomyanskyi. Almeno 17 dei feriti sono stati ricoverati in ospedale, ha scritto su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.
