Hong Kong piange le vittime del più grave incendio della sua storia urbana. Il rogo, divampato ieri in un complesso residenziale, ha coinvolto 7 grattacieli, causando finora 55 morti. Il precedente disastro più grave risaliva a novembre 1996, quando un incendio in un edificio commerciale a Kowloon aveva provocato 41 vittime. Le autorità sospettano che materiali non conformi agli standard antincendio abbiano favorito la rapida propagazione delle fiamme. In particolare, la polizia ha trovato polistirolo espanso, altamente infiammabile, attaccato alle finestre di ogni piano dell’unica torre non coinvolta dalle fiamme, probabilmente installato dalla società di costruzioni per motivi ancora ignoti.
Il rogo ha avuto origine sulle impalcature esterne di un grattacielo di 32 piani, propagandosi rapidamente attraverso le impalcature di bambù e le reti di costruzione agli edifici vicini, complici anche le raffiche di vento.
Il segretario alla Sicurezza, Chris Tang, ha annunciato che i materiali saranno sottoposti a ulteriori verifiche, mentre il leader di Hong Kong, John Lee, ha disposto ispezioni immediate in tutti i complessi residenziali in ristrutturazione, per assicurare la conformità alle norme di sicurezza.
