Il 20 novembre 1945 l’inizio del Processo di Norimberga

L’aula del Palazzo di Giustizia di Norimberga diventò il simbolo del tentativo di fare i conti con l’enormità dell’Olocausto e delle devastazioni in Europa

Ottant’anni fa, il 20 novembre 1945, si apriva a Norimberga il più importante processo della storia contemporanea, un momento destinato a ridefinire per sempre il concetto di responsabilità individuale davanti ai crimini contro l’umanità. Quel giorno, 24 alti funzionari del regime nazista, tra ministri, militari e ideologi del Terzo Reich, comparvero davanti al Tribunale Militare Internazionale per rispondere delle atrocità commesse durante la seconda guerra mondiale. L’aula del Palazzo di Giustizia di Norimberga diventò il simbolo del tentativo della comunità internazionale di fare i conti con l’enormità dell’Olocausto e delle devastazioni perpetrate in Europa. Per la prima volta, termini come crimini contro l’umanità, genocidio e guerra di aggressione entrarono nel diritto internazionale, fissando precedenti destinati a influenzare profondamente la nascita delle Nazioni Unite e, decenni più tardi, della Corte penale internazionale. A ottant’anni di distanza, il messaggio di Norimberga rimane attuale: nessun potere, per quanto assoluto, può essere sottratto al giudizio della legge e della storia.