Il 24 novembre 1859 Charles Darwin pubblicava “L’origine delle specie”

A distanza di oltre un secolo e mezzo, l’intuizione di Darwin resta il pilastro della biologia moderna

Il 24 novembre 1859 Charles Darwin pubblicava “On the Origin of Species by Means of Natural Selection“, un volume destinato a rivoluzionare non solo la biologia, ma l’intero modo in cui l’umanità comprende se stessa. Oggi, 24 novembre 2025, l’anniversario offre l’occasione per riflettere sull’impatto di un’opera che, con appena 1.250 copie stampate – tutte esaurite nel giorno dell’uscita – aprì un fronte di discussione scientifica, filosofica e religiosa senza precedenti. Nel libro, Darwin sosteneva che le specie non fossero entità immutabili create da un essere superiore, ma il risultato di un processo graduale regolato dalla selezione naturale. Una tesi che, all’epoca, scardinava certezze radicate e che presto divise l’opinione pubblica vittoriana tra ferventi sostenitori e accaniti oppositori.

A distanza di oltre un secolo e mezzo, l’intuizione di Darwin resta il pilastro della biologia moderna. Genetica, paleontologia e biotecnologie hanno più volte confermato la validità della sua teoria, ampliandone i confini e aprendo nuove domande sull’evoluzione umana e sull’impatto dell’ambiente.