Lo scorso anno, gli incendi in Bolivia hanno devastato un’area grande quanto la Grecia, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case e provocando ingenti perdite di raccolti e bestiame. Cause principali: disboscamento, pascoli bruciati e una siccità estrema durante l’anno più caldo mai registrato. Questo evento drammatico è solo uno dei tanti catturati nel nuovo dataset globale ImpactMesh, rilasciato questa settimana da IBM Research in Europa e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). ImpactMesh combina dati multi-temporali e multimodali, offrendo immagini ottiche, radar e mappe di altitudine delle aree colpite, per documentare i cambiamenti prima e dopo disastri naturali come incendi e inondazioni. Quando nubi o fumo ostacolano le osservazioni ottiche, le immagini radar e le informazioni sul terreno permettono di valutare con precisione l’entità dei danni.
Il dataset è già stato utilizzato per affinare il modello geospaziale TerraMind, migliorandone l’accuratezza nella mappatura dei disastri di almeno il 5% rispetto ai modelli basati su singole immagini satellitari. Le applicazioni sono molteplici: dalla pianificazione degli interventi di emergenza alla valutazione dei danni e alla definizione di strategie di ricostruzione.
Rendendo ImpactMesh e i modelli TerraMind open-source, IBM e ESA puntano a creare strumenti accessibili a ricercatori e soccorritori di tutto il mondo, favorendo una gestione dei disastri più rapida, precisa e resiliente.
