Incidente sul Monte Aoraki: due alpinisti morti e due salvati

Le autorità hanno appreso nella tarda serata di ieri, ora locale, che quattro alpinisti avevano bisogno di aiuto sulla montagna, che si trova nell'Isola del Sud della Nuova Zelanda

Due alpinisti sono morti sul Monte Aoraki, la vetta più alta della Nuova Zelanda, mentre altri due dello stesso gruppo sono stati salvati. I corpi degli alpinisti deceduti sono stati ritrovati e squadre di soccorso specializzate stanno lavorando per recuperarli “in un ambiente alpino difficile”, ha detto l’ispettore Vicki Walker, comandante della Polizia locale. I due erano legati da una corda quando sono caduti vicino alla vetta dell’Aoraki, noto anche come Monte Cook. Altri due alpinisti sono stati tratti in salvo con un elicottero nelle prime ore di oggi. Le autorità hanno appreso nella tarda serata di ieri, ora locale, che quattro alpinisti avevano bisogno di aiuto sulla montagna, che si trova nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda.

Nessuno degli alpinisti è stato identificato pubblicamente, ma l’Associazione delle guide alpine della Nuova Zelanda ha reso noto in un comunicato che uno dei deceduti era un membro della loro organizzazione e l’altro era un cliente di quella guida.

Il Monte Aoraki

L’Aoraki è alto 3.724 metri e fa parte delle Alpi meridionali, la catena montuosa panoramica e ghiacciata che si estende per tutta la lunghezza dell’Isola del Sud. L’omonimo insediamento alla sua base è una meta turistica per visitatori nazionali e stranieri. La vetta è popolare tra gli alpinisti esperti. Il suo terreno è tecnicamente difficile a causa dei crepacci, del rischio di valanghe, del tempo mutevole e del movimento dei ghiacciai.

Dall’inizio del XX secolo sono stati registrati più di 240 decessi sulla montagna e nel parco nazionale circostante. Decine di persone morte sulla montagna non sono mai state ritrovate.