Almeno 55 persone sono morte a causa delle inondazioni nella provincia thailandese di Songkhla, al confine con la Malesia. Lo ha riportato il quotidiano Thai Rath, citando il Dipartimento nazionale di prevenzione e mitigazione dei disastri. Le piogge torrenziali più intense degli ultimi 300 anni di registrazioni storiche hanno causato inondazioni nel sud della Thailandia a partire dalla scorsa settimana, raggiungendo livelli di diversi metri in città come Hat Yai, il principale centro urbano di Songkhla. “Il numero di morti provocati dalle inondazioni nella provincia di Songkhla, inclusa la città di Hat Yai, è salito a 55 persone“, ha confermato il rapporto ufficiale.
Secondo il resoconto pubblicato dal quotidiano, in gran parte delle zone colpite i livelli dell’acqua hanno cominciato a scendere in modo costante. Oltre due milioni di residenti nel sud della Thailandia sono stati colpiti dalle inondazioni.
L’amministrazione dell’Ospedale Songkhlanagarind, il più grande complesso medico della provincia, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, ammettendo però l’incapacità di consegnare i corpi immediatamente a causa del sovraccarico nelle procedure di registrazione dei decessi.
Il 21 novembre, le piogge hanno scaricato su Hat Yai 335mm, il massimo storico degli ultimi 300 anni. Per questo motivo, le autorità thailandesi hanno deciso di evacuare completamente la città, che conta oltre 190mila abitanti.
