La scienza alla base delle politiche climatiche: il CMCC alla COP30 di Belém

I temi cruciali della conferenza sul clima delle Nazioni Unite. Tutti gli esperti e gli eventi CMCC per approfondire gli aspetti determinanti dei negoziati

Il CMCC, centro di ricerca leader globale sui cambiamenti climatici, porta la sua esperienza internazionale alla COP30 in Brasile. Le competenze di scienziate e scienziati, gli ultimi risultati degli studi più avanzati sulle scienze del clima sono a disposizione dei negoziati e delle politiche climatiche alla conferenza brasiliana. Il CMCC è direttamente impegnato su alcuni dei temi più rilevanti, come le foreste e la riduzione delle emissioni, le politiche e le soluzioni di adattamento, gli impatti del clima sulla salute, la resilienza delle aree costiere.

Foreste, TFFF e gas effetto serra

Alla COP brasiliana, il tema delle foreste assume ancora più centralità nel dibattito sul clima: qui convergono diversi aspetti dei negoziati, come le politiche e gli strumenti verso la net zero society, l’assorbimento di CO2 dall’atmosfera e i conseguenti cambiamenti di uso del suolo, con deforestazione, afforestazione e agricoltura tra i nodi centrali.

  • Anna Pirani, direttrice del programma di ricerca “Predicting socio-economic outcomes in a changing climate”, parteciperà ai negoziati nella delegazione di supporto scientifico alla COP e sarà moderatrice dell’evento What you can’t measure, you can’t manage: Improving GHG estimation for informed climate policy (14 novembre, 11.30 presso il padiglione italiano a Belém).
  • Maria Vincenza Chiriacò, sarà parte dei negoziati nel gruppo di discussione sul tema Agriculture, Forestry, and Other Land Use – AFOLU.

Impatti climatici e come affrontarli

Le conseguenze dei cambiamenti climatici sui sistemi socioeconomici, la distribuzione delle responsabilità, i diversi settori dell’adattamento, la vulnerabilità delle comunità umane e dei sistemi ambientali, come finanziare soluzioni e strategie di adattamento, sono aspetti a cui il processo negoziale dedica specifici gruppi di lavoro e alla COP sono protagonisti di approfondimenti e incontri.

Diversi scienziati del CMCC Institute for Climate Resilience contribuiscono alla conferenza di Belém.

  • Caterina Guidi è impegnata nel gruppo di lavoro sull’adattamento.
  • Elisa Calliari lavora attivamente nei negoziati sul tema Loss & Damage, su cui ha recentemente pubblicato il libro Governing Climate Change Loss and Damage: The National Turn.
  • Matteo Bellotta porta l’esperienza della ricerca CMCC nel gruppo negoziale dedicato all’agricoltura e al cibo.
  • Shouro Dasgupta, membro del team di supporto scientifico alla delegazione del Burkina Faso, dopo aver partecipato all’ultimo report di Lancet su clima e salute, porterà il suo contributo su questi temi.
  • Giovanni Coppini, direttore del programma di ricerca CMCC dal titolo “Global coasts as a new frontier”, contribuisce all’evento Empowering Coastal Communities: science-based solutions for resilience and adaptation (11 novembre ore 11.30 presso il padiglione italiano a Belém).

La tavola rotonda dello stesso evento è moderata da Giulia Galluccio, che dirige il CMCC Advanced Training and Education Center e che partecipa anche all’incontro Solutions for People and the Planet: Reimagining land governance putting people at the centre of land and natural resources (15 novembre ore 09.30 presso il padiglione italiano a Belém) a cui interverrà anche Elisa Fiorini Beckhauser.

Paola Mercogliano, che al CMCC guida la ricerca sui modelli regionali e gli impatti, contribuisce all’evento Costi dell’inazione per cittadini, comunità ed economie (17 novembre ore 17.30 presso il padiglione italiano a Belém).