Una tragedia ha colpito il cuore del sistema logistico statunitense. Un aereo cargo della UPS è precipitato martedì mattina poco dopo il decollo dall’aeroporto Louisville Muhammad Ali International, causando almeno 12 morti e quasi 20 feriti. Secondo le prime ricostruzioni, un motore si sarebbe staccato durante la corsa sulla pista, mentre l’ala sinistra del velivolo ha preso fuoco. Il velivolo, un McDonnell Douglas MD-11 costruito nel 1991 e diretto a Honolulu, era completamente carico di carburante. Poco dopo l’avvio della manovra di decollo, testimoni hanno notato fiamme e fumo denso provenire dall’ala sinistra. L’aereo ha faticato a sollevarsi da terra, tranciando il tetto di un edificio industriale adiacente alla pista prima di schiantarsi e esplodere in una palla di fuoco.
L’impatto è avvenuto in una zona costellata di magazzini e rottamai nei pressi del principale hub logistico della UPS. Le fiamme, alimentate dal carburante, si sono estese per quasi un intero isolato, distruggendo gran parte della fusoliera e danneggiando diversi edifici circostanti.
Incidente aereo Louisville, vittime e dispersi
Il governatore del Kentucky, Andy Beshear, ha confermato che alcune persone risultano ancora disperse, mentre i vigili del fuoco continuano le ricerche tra le macerie degli stabilimenti colpiti. Il governatore ha sottolineato come la tragedia avrebbe potuto essere ancora più grave: l’aereo si è schiantato a poche centinaia di metri da un ristorante e da un impianto Ford dove in quel momento erano al lavoro centinaia di operai.
Le indagini federali
Il National Transportation Safety Board (NTSB) ha avviato un’indagine approfondita. Il portavoce Todd Inman ha dichiarato che una delle prime evidenze è che il motore sinistro si è staccato mentre l’aereo accelerava sulla pista, rimanendo a terra accanto al punto di decollo.
Il velivolo disponeva di 3 motori – uno per ciascuna ala e uno montato sulla coda – e, secondo gli esperti, avrebbe dovuto essere in grado di continuare la manovra anche con un propulsore in avaria. Tuttavia, se uno degli altri motori avesse subito danni o se le fiamme avessero compromesso le strutture alari, il controllo sarebbe diventato impossibile.
I precedenti e le ipotesi tecniche
L’incidente ha richiamato alla memoria il disastro di Chicago del 1979, quando un McDonnell Douglas DC-10 con motori General Electric si schiantò subito dopo il decollo da O’Hare, causando 273 morti. Anche in quel caso, l’origine fu attribuita a un distacco del motore dovuto a manutenzione impropria.
Il consulente aeronautico John Cox, CEO della Safety Operating Systems, ha spiegato che i tecnici del NTSB analizzeranno con attenzione la storia manutentiva del velivolo e dei suoi motori. I registri indicano che l’aereo era rimasto a terra per oltre un mese, fino a metà ottobre, presso San Antonio, per interventi non ancora chiariti. Tuttavia, UPS ha comunicato che nessuna operazione di manutenzione era stata eseguita immediatamente prima del volo e che il decollo non aveva subito ritardi.
Il dramma in volo
Un video analizzato dall’avvocato aeronautico Pablo Rojas mostra l’aereo mentre tenta disperatamente di guadagnare quota, mentre fiamme violente si estendevano lungo l’ala sinistra. È possibile che l’equipaggio non si sia accorto immediatamente dell’incendio, e anche se lo avesse visto, abortire il decollo a quella velocità avrebbe potuto essere ancora più pericoloso, ha spiegato Rojas.
Ripercussioni operative
L’impatto del disastro si è fatto sentire anche sul traffico aereo e sulla logistica. Il centro smistamento UPS Worldport di Louisville, il più grande al mondo, è rimasto parzialmente fermo per tutta la giornata di mercoledì. La struttura gestisce 300 voli al giorno e smista oltre 400mila pacchi l’ora.
I voli commerciali passeggeri sono ripresi mercoledì mattina, ma una sola pista dell’aeroporto è rimasta operativa nelle prime ore. Non è ancora chiaro quanto a lungo dureranno i disagi per il trasporto merci.
Le prossime mosse
Gli investigatori del NTSB hanno già recuperato i registratori di volo – la “scatola nera” – e i dati di manutenzione forniti dalla compagnia. I risultati preliminari delle analisi sono attesi nei prossimi giorni. Nel frattempo, le autorità locali hanno promesso una revisione completa delle procedure di sicurezza e un sostegno alle famiglie delle vittime.
