“I droni e gli agenti russi stanno scatenando attacchi nei paesi della NATO e l’Europa sta ora facendo ciò che sarebbe sembrato assurdo solo pochi anni fa: pianificare come reagire”, lo scrive il sito Politico.com. Secondo due alti funzionari governativi europei e tre diplomatici dell’UE, le idee spaziano da operazioni informatiche offensive congiunte contro la Russia, a un’attribuzione più rapida e coordinata di attacchi ibridi puntando rapidamente il dito contro Mosca, fino a sorprendenti esercitazioni militari guidate dalla NATO.
“I russi stanno costantemente testando i limiti: qual è la risposta, fin dove possiamo spingerci?”, ha osservato il ministro degli Esteri lettone Baiba Brae in un’intervista. “E’ necessaria una risposta più proattiva”, ha detto a Politico. “E non è con le parole che si manda un segnale, ma con i fatti”.
La situazione
Dopo ripetute provocazioni, incursioni di droni e aerei, interferenze GPS, sabotaggi ferroviari e disinformazione, i membri dell’UE e della NATO stanno valutando attacchi informatici contro obiettivi critici per lo sforzo bellico russo, tra cui il centro di controllo dei droni di Alabuga, siti energetici o rotte di trasporto di armi.
La NATO potrebbe anche rispondere a un altro tentativo di sabotaggio con improvvise esercitazioni militari vicino al confine russo, in Lituania o Estonia. Gli alleati stanno persino valutando campagne informative rivolte direttamente al pubblico russo.
