“Posso assicurare che la Regione metterà in campo anche nella prossima legge di bilancio risorse per dare risposte alla popolazione e alle imprese delle aree, in particolare nei territori di Cormons e di Romans d’Isonzo, che sono state colpite dalla straordinaria ondata di maltempo di queste ore“. Lo ha detto il Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine della riunione in via telematica del Comitato regionale per le emergenze, cui ha preso parte insieme all’assessore alla Protezione Civile Riccardo Riccardi, ai prefetti di Gorizia e di Udine Ester Fedullo e Domenico Lione, e alle autorità interessate a partire dai Vigili del Fuoco e dai sindaci di Cormons e Romans, Roberto Felcaro e Michele Calligaris. Da parte della Regione, riporta una nota, è già stato stanziato un milione per i primi interventi urgenti e, come ha reso noto Fedriga, il Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci ha firmato la mobilitazione nazionale che permetterà alle altre Regioni di supportare il Friuli Venezia Giulia.
“Accogliendo la richiesta avanzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ho appena firmato il decreto per disporre, a supporto della Regione, lo stato di mobilitazione straordinaria del servizio nazionale di Protezione Civile. Il provvedimento si è reso necessario dopo l’ondata di maltempo che da ieri ha investito alcune province di quella Regione. Con la firma del decreto, consentiamo al nostro Dipartimento nazionale di assicurare il coordinamento dell’intervento del Servizio nazionale della Protezione Civile, a supporto delle autorità regionali, allo scopo di concorrere al contrasto degli eventi estremi”, rende noto il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.
“Sono in corso tutte le operazioni di soccorso ed evacuazione delle aree colpite – ha aggiunto Fedriga – con i Vigili del Fuoco in testa in collaborazione con la Protezione Civile. La situazione meteo dovrebbe migliorare, anche se si prevede che una perturbazione, seppur in maniera meno forte, investa nelle prossime ore la regione anche nelle aree già colpite e su terreni già dissestati, motivo per il quale rimane in vigore l’allerta arancio un’ampia porzione del Fvg”.
“Si stanno evacuando tutte le persone che resistono nelle abitazioni di Versa – così Riccardi -; solo successivamente saranno in azione le idrovore per il deflusso degli ingentissimi quantitativi di acqua, con la speranza che non ci siano altre situazioni di difficoltà che riguardino le persone. Le operazioni di soccorso si applicano anche agli animali rimasti intrappolati. Persone e mezzi della Protezione Civile sono prontamente intervenuti per dare soccorso agli abitanti investiti dalle conseguenze del maltempo e saranno a disposizione nei prossimi giorni per fronteggiare l’emergenza, mentre sotto il profilo sanitario dislochiamo un’ambulanza addizionale a disposizione delle aree critiche”.
Sindaco di Cormons: “260mm di pioggia in 8 ore”
“Le operazioni continuano incessantemente dalla scorsa notte. Pare che si sia trovato il corpo senza vita di Quirin, mentre proseguono le ricerche della signora“. Così Roberto Felcaro, sindaco di Cormons, nel Goriziano, a Skytg24. “Ci sono stati 260 millimetri di pioggia in poco più di 8 ore ed è stata una cosa pesantissima da gestire. Naturalmente la frana è l’elemento preponderante però ci siamo trovati sott’acqua in molte zone. Tantissime le famiglie con la casa allagata, le strade chiuse, i camion ribaltati: è stata veramente pesante da gestire oggi“.
“In un’area di circa 300 metri intorno alla zona della frana – di concerto con la Protezione Civile regionale e con i Vigili del Fuoco – abbiamo emesso un’ordinanza per evacuare le persone residenti in queste zone. Abbiamo approntato presso la nostra palestra delle scuole medie un’area dove poter far stare queste persone in totale sicurezza perché è prevista ancora allerta arancione, con ulteriori piogge e per evitare i rischi di eventuali spostamenti della frana con interessamenti anche di altre zone nelle prossime ore abbiamo preferito agire per mettere in sicurezza l’area”, ha aggiunto il sindaco.
Maltempo, Amirante: “necessari provvedimenti di blocco della circolazione”
“Il Goriziano sta attraversando una prova molto dura ma la Regione, gli enti locali e i volontari stanno reagendo con grande professionalità. Siamo già al lavoro per valutare gli interventi di ripristino necessari: la sicurezza delle persone viene prima di tutto quindi sono stati introdotti alcuni provvedimenti legati alla viabilità”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, tracciando il quadro delle chiusure e delle limitazioni rese necessarie in seguito al maltempo, a partire dalla SR56 (tratto Villa Nova dello Judrio-Cormons), lungo la quale permangono allagamenti e accumuli di ghiaia e detriti. L’arteria resta chiusa in entrambe le direzioni dal chilometro 19+600 a Villa Nova dello Judrio al chilometro 23+100 (via Cellini-Cormons). I tecnici stimano la riapertura in tarda serata, compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni meteo.
La SR305 – Variante di Mariano del Friuli è chiusa in entrambe le direzioni dal chilometro 0+000 al chilometro 2+300 e i primi rilievi evidenziano danni molto gravi al terrapieno su cui si sviluppa la strada nel tratto iniziale (circa 400 metri): barriere di sicurezza divelte, impianto di illuminazione danneggiato e compromissione dei sottoservizi (fibra ottica e linee tecniche). La riapertura non potrà avvenire prima di domani, ma non è escluso che i tempi si allunghino in base agli sviluppi della situazione. Lungo la SR409 nella zona di Cormons è stato registrato uno smottamento al chilometro 1+900, ma la strada è aperta a senso unico alternato regolato da semaforo.
La SR252 in prossimità dell’abitato di Versa (Romans d’Isonzo) è interamente allagata; quindi, la strada è chiusa dal chilometro 35+800 (svincoli di Topogliano) al chilometro 39+000 (innesto via Forans). Sempre sulla stessa strada, ma all’uscita da Palmanova verso Visco, le curve lungo le punte della stella risultano allagate, con conseguente chiusura dal chilometro 29+000 al chilometro 31+600. La SS14 con ingresso a Cervignano del Friuli è invece percorribile.
Per quanto concerne le ordinanze di chiusura e le limitazioni emanate dall’Edr di Gorizia a tutela della pubblica incolumità è stato istituito il divieto di transito sulla SRGO 14 Brazzano-Dolegna nei tratti tra i chilometri 0+700 e 2+220 (incrocio SRGO 27/a) e tra i chilometri 4+940 e 6+715 (località Lonzano). Il divieto di transito sulla SRGO 06 Bivio Angoris-Versa dal chilometro 4+060 al chilometro 6+640, compresa la diramazione per Chiopris (fino al confine con l’ex provincia di Udine). Lungo la SRGO 27/a Cormòns-San Floriano è stato istituito il senso unico alternato regolato da movieri o semaforo mobile.
I provvedimenti resteranno in vigore fino alla fine dell’emergenza, con monitoraggio costante delle condizioni dei versanti e del manto stradale.
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