Il nord del Giappone, e in particolare l’isola di Hokkaido, sta vivendo un avvio di stagione invernale decisamente fuori dall’ordinario. Dalla fine di ottobre le temperature si mantengono costantemente sotto la media climatica e una serie di perturbazioni fredde ha dato origine a nevicate eccezionali per il periodo autunnale, con accumuli che in alcune località hanno già assunto caratteri da pieno inverno. L’episodio simbolo di questa fase è quello registrato l’11 novembre 2025 a Biei, nel cuore di Hokkaido, dove sono caduti 40 cm di neve in un solo giorno. Si tratta del valore più alto mai osservato in questo periodo dell’anno per la località, un dato che da solo rende l’idea dell’anomalia in atto.
Ma Biei non è un caso isolato. Nella città di Obihiro, sempre sull’isola di Hokkaido, le nevicate hanno raggiunto accumuli stimati fino a 120–130 cm in appena 12 ore, stabilendo un nuovo record dalla fondazione delle stazioni meteorologiche locali. Di fronte a queste quantità di neve, le infrastrutture sono finite rapidamente in difficoltà: oltre 370 scuole sono rimaste chiuse, decine di voli sono stati cancellati e il traffico stradale e ferroviario ha subito pesanti interruzioni.

Temperature sotto media e cause atmosferiche della fase fredda
Fin dalla fine di ottobre, Hokkaido è interessata da una sequenza di giornate con temperature inferiori alle medie stagionali. Le minime scendono spesso ben sotto gli 0°C, mentre le massime si mantengono intorno ai 6–13°C, valori che favoriscono il mantenimento del manto nevoso e la trasformazione del paesaggio in un vero scenario invernale con largo anticipo sul calendario.
Alla base di questa situazione troviamo un quadro sinottico dominato da profondi sistemi di bassa pressione e da persistenti afflussi di aria fredda dal nord-est asiatico. Questa configurazione ha canalizzato verso il Giappone settentrionale masse d’aria molto fredde e umide, capaci di alimentare nevicate intense e frequenti. I servizi meteorologici locali mantengono attive le allerte per nuove nevicate e prevedono il proseguimento di un pattern atmosferico tipicamente invernale su Hokkaido anche nei prossimi giorni.
Un inverno anticipato e il significato climatico di questi record
Hokkaido è famosa per i suoi inverni rigidi e per le abbondanti nevicate, ma ciò che sta accadendo tra fine ottobre e novembre 2025 va oltre la normale variabilità stagionale. Accumuli così elevati, concentrati in un periodo ancora autunnale, rappresentano una anomalia climatica significativa, sia per le quantità di neve sia per la persistenza del freddo.
Questi eventi hanno attirato l’attenzione non solo dell’opinione pubblica giapponese, ma anche dei media internazionali, colpiti dalle immagini di città sommerse dalla neve, mezzi bloccati e popolazione alle prese con un inverno che sembra arrivato con diverse settimane di anticipo. Per i climatologi, la sequenza di episodi nevosi e i numerosi record di accumulo e temperatura rappresentano un importante caso di studio per comprendere meglio la frequenza e l’intensità degli estremi invernali in un clima che cambia.
In sintesi, il nord del Giappone sta sperimentando una stagione invernale precoce e particolarmente intensa, con condizioni che si discostano nettamente dalle medie storiche sia in termini di temperatura sia di neve al suolo. Un segnale che conferma quanto la variabilità del clima possa tradursi, localmente, in episodi di freddo e neve straordinari anche in un contesto di riscaldamento globale.