NASA ridimensiona il programma Starliner: la prossima missione sarà senza equipaggio

La prossima missione Starliner-1, prevista per aprile 2026, porterà solo rifornimenti alla ISS senza astronauti a bordo

La NASA ha annunciato una significativa riduzione del numero di missioni previste sul programma Starliner di Boeing, confermando che il prossimo volo verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) avverrà senza astronauti a bordo. La decisione riflette le difficoltà tecniche che da anni affliggono la navetta americana e la crescente supremazia della concorrente SpaceX nel trasporto umano nello Spazio. L’ultimo problema significativo si è verificato nel 2024 durante il primo volo con equipaggio della Starliner, che trasportava gli astronauti NASA Butch Wilmore e Suni Williams. Diversi propulsori del sistema di spinta si sono spenti durante l’avvicinamento alla ISS, costringendo l’equipaggio a rimanere in orbita per ben 9 mesi.

Il contratto iniziale di Boeing, del valore di 4,5 miliardi di dollari nell’ambito del Commercial Crew Program di NASA, prevedeva 6 voli operativi post-certificazione per trasportare astronauti da e verso la ISS. La recente modifica riduce ora il numero di missioni a 4, includendo fino a 3 voli con equipaggio e un volo senza astronauti previsto per aprile 2026. Due ulteriori missioni restano opzionali. La riduzione comporta una diminuzione del valore del contratto di 768 milioni di dollari, portandolo a 3,732 miliardi.

Nonostante le difficoltà, Boeing ha ribadito il proprio impegno nel programma. “La sicurezza rimane la nostra massima priorità mentre ci concentriamo sulla missione Starliner-1, che incorpora le lezioni apprese dai precedenti test di volo e dai collaudi effettuati quest’autunno“, ha dichiarato una portavoce dell’azienda.

NASA e Boeing continuano a sottoporre il sistema di propulsione della Starliner a test rigorosi in vista delle possibili missioni del prossimo anno. “Questa modifica ci permette di concentrarci sulla certificazione sicura del sistema nel 2026, di eseguire la prima rotazione dell’equipaggio di Starliner quando sarà pronta e di allineare la nostra pianificazione di volo in corso per le future missioni Starliner in base alle esigenze operative della stazione fino al 2030”, ha spiegato Steve Stich, responsabile del Commercial Crew Program di NASA.

Nel frattempo, SpaceX ha consolidato la propria posizione come principale fornitore di voli con equipaggio per NASA, con missioni prenotate fino al previsto pensionamento della ISS nel 2030. Starliner, invece, dovrà affrontare una sfida ardua per recuperare il ritardo, sebbene la NASA continui a ritenere necessario disporre di 2 navette americane indipendenti per ridurre la dipendenza dalle capsule russe.