Un nuovo passo avanti nella comprensione dello sviluppo cerebrale arriva dal BRAIN Initiative Cell Atlas Network (BICAN), che ha pubblicato su Nature una raccolta di studi in grado di rivoluzionare la nostra conoscenza del cervello. Gli scienziati hanno combinato tecnologie spaziali e analisi a singola cellula per osservare come i diversi tipi cellulari si formano, si diversificano e si organizzano nel corso del tempo, offrendo nuove prospettive sulle origini di disturbi neuroevolutivi e psichiatrici. Il cervello umano contiene migliaia di tipi di cellule, il cui sviluppo segue processi complessi e dinamici. Fino a oggi, spiegarne le tappe era difficile: gli stati cellulari cambiano rapidamente e molte fasi risultano difficili da studiare. Grazie ai recenti progressi della genomica e dell’imaging, il team BICAN è riuscito a tracciare con grande precisione come le cellule staminali si trasformano in neuroni e cellule gliali, come l’attività genica viene regolata e in che modo esperienze sensoriali e fattori ambientali influenzano l’identità cellulare.
Le analisi hanno rivelato che alcuni tipi di cellule emergono in ondate sovrapposte e che certi processi possono riattivarsi con l’età o in presenza di malattie. “Questi dati trasformano il ritratto statico dei tipi cellulari in una storia dinamica del cervello in via di sviluppo”, commenta Emily Sylwestrak, dell’Università dell’Oregon.
Il lavoro, secondo Hongkui Zeng dell’Allen Institute, pone le basi per atlanti completi dello sviluppo cerebrale e potrà aiutare a comprendere meglio l’origine di disturbi come autismo e schizofrenia, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche mirate.
