Secondo quanto emerge dai dati del “Piano Operativo Nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo” resi noti dal Ministero della Salute, nell’estate 2025 la mortalità dovuta agli effetti dell’eccesso di caldo sono state più basse del 4% rispetto alle attese. “Come negli anni precedenti in Italia, l’estate 2025 ha registrato un’anomalia positiva della temperatura massima di +1.72°C rispetto alla media climatica (1991-2020)“, evidenzia il report. Le ondate di calore sono state 2, la prima tra fine giugno e inizio luglio, l’altra a ridosso di Ferragosto. I giorni di allerta sono stati, invece, 16. In forte calo, rispetto ai 32 del 2024. Questi dati si sono tradotti in una flessione della mortalità. In particolare, nelle 54 città prese in considerazione, nel periodo 20 maggio-20 settembre, sono stati osservati 37.572 decessi per cause correlate al caldo a fronte dei 39.103 attesi. Questi dati rendono la mortalità del 2025 la più bassa degli ultimi 4 anni: nel 2022 l’incremento della mortalità estiva era stata del 15% , nel 2023 era stata pari all’atteso, nel 2024 aveva registrato un ulteriore aumento del 2%. Sono in corso ricerche per spiegare il rallentamento dei decessi dovuti al caldo. Alcuni studi “hanno messo in luce una riduzione dell’impatto del caldo sulla mortalità in Italia in seguito all’introduzione del Piano nazionale di prevenzione“, evidenzia il rapporto. Altre ipotesi riguardano i cambiamenti sopravvenuti nella popolazione: ad esempio l’alto numero di decessi causato dalla pandemia potrebbe aver ridotto la platea delle persone più vulnerabili al caldo.
Ondate di calore, il Ministero della Salute: nel 2025 mortalità in calo
Sono in corso ricerche per spiegare il rallentamento dei decessi dovuti al caldoImmagine a scopo illustrativo realizzata con l'Intelligenza Artificiale © MeteoWeb
