Per il triennio 2026-2028, è stato approvato dalla Ministeriale a Brema un budget per l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) di 22,07 miliardi di euro. Lo ha detto il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher, nella conferenza stampa conclusiva dei lavori della Ministeriale ESA 2025 di Brema. ”Un risultato unico – ha commentato Aschbacher -, un messaggio importante dell’Europa e un’espressione di fiducia verso l’ESA”. “Un risultato fantastico che dimostra come lo spazio sia fondamentale nella società e nella vita quotidiana“. È la prima volta, ha aggiunto Aschbacher, che “raggiungiamo un simile record di sottoscrizioni nella Ministeriale. Dobbiamo elevare il futuro dell’Europa“. Il budget rappresenta un incremento del 30% circa rispetto al precedente triennio.
Tra i settori ai quali sono destinati i finanziamenti, a fare la parte del leone è il trasporto spaziale, al quale sono destinati 4,4 miliardi dei 22 a disposizione. Seguono i programmi scientifici con 3,7 miliardi, all’Osservazione della Terra sono destinati 3,4 miliardi mentre 2,9 miliardi vanno all’esplorazione umana e robotica.
Dall’Italia contributo da 3,5 miliardi
“Siamo tornati ad essere protagonisti insieme alla Francia e alla Germania e segniamo il rilancio dell’Europa che finalmente può guardare al futuro con maggiore certezza, coesione, determinazione. L’Italia c’è, ha aumentato il suo contributo di oltre il 13% rispetto a tre anni fa. Siamo giunti a 3,5 miliardi di euro e questo ha contribuito a raggiungere, in qualche misura a superare le aspettative della stessa Agenzia Spaziale Europea, della nostra Unione Europea“. Così il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Brema a margine della Conferenza Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europa che si chiude oggi.
“Tutti i programmi per noi prioritari sono ampiamente finanziati. L’accesso allo spazio con Vega e Ariane, in piena collaborazione finalmente con la Germania, l’esplorazione della Terra, la navigazione, le comunicazioni in sicurezza, la parte degli esperimenti spaziali. Ecco, tutto quello che era prioritario ed è prioritario per l’Italia e certamente per la nostra Europa, ha avuto le risorse necessarie per accelerare nella competizione globale. Siamo pienamente soddisfatti. E questo segna anche la nostra presidenza. La conferenza è andata al meglio in uno spirito di coesione e di condivisione superiore al passato. Gli obiettivi sono stati raggiunti nei tempi prefissati, il clima è sempre maggiormente positivo di collaborazione e questo segnerà i tre anni di presidenza italiana fino alla prossima Ministeriale che noi ospiteremo nel nostro Paese. L’Italia nello spazio è sempre stata presente, sin dall’inizio e oggi torna ad essere protagonista”, ha aggiunto Urso.
Urso: “scenario geopolitico peggiorato”
“Lo scenario geopolitico è profondamente cambiato, è peggiorato” e in questa conferenza “tutti i Paesi partecipanti hanno preso atto della realtà e contribuito in maniera determinante al successo finale“, ha proseguito Urso. La guerra “perdura in maniera drammatica all’interno del nostro continente in Europa con l’invasione della Russia in Ucraina” e ci sono “minacce non solo cibernetiche” che perdurano “in diversi Paesi della nostra Unione Europea soprattutto in quelli della frontiera orientale” e inoltre “i conflitti che si propagano negli altri continenti e intorno alla nostra Europa anche nel fronte meridionale“, ha detto Urso.
Urso: “su costellazione di satelliti studio ASI in corso e dialogo con altri”
Mentre l’Agenzia Spaziale Italiana sta portando avanti uno studio di fattibilità su una costellazione satellitare nazionale, l’Italia ha avviato dialoghi con altri Paesi europei per valutare progetti comuni. Lo ha detto il Ministro Adolfo Urso, a margine della ministeriale dell’ESA in corso a Brema. “Noi abbiamo dato all’Agenzia Spaziale Italiana il compito di realizzare uno studio di fattibilità che si sta concludendo per comprendere se vi sono le potenzialità del campo delle risorse necessarie, ma anche direi soprattutto in quella delle capacità produttive delle nostre imprese, per realizzare una nostra costellazione satellitare nazionale a bassa orbita che possa rispondere alle esigenze della sicurezza, delle difese, delle comunicazioni istituzionali”, ha detto Urso, spiegando che “di questo ho parlato con diversi colleghi europei, il collega tedesco, perché sappiamo che la Germania vuole fare altrettanto, ma anche con il collega francese e con il collega della Gran Bretagna perché certamente si può farlo insieme”.
Infatti, ha specificato Urso, una collaborazione “la si può fare attraverso accordi intergovernativi, sia realizzando ciascuno la propria costellazione satellitare nazionale che per quanto ci riguarda coprirebbe l’intera Europa Mediterranea dalla Penisola Iberica ai Balcani fino alla Turchia e in tutta la sponda sud del Mediterraneo, sia insieme in un unico progetto che può riguardare più nazioni europee. Noi lavoriamo sempre nell’interesse nazionale che coincide con l’interesse dell’Europa”.
Ribadendo che al momento non c’è un budget, in quanto lo “studio di fattibilità serve a definire le risorse necessarie, con quale programmazione e le potenzialità delle nostre imprese a rispondere a questo progetto nazionale”, Urso ha ribadito che “abbiamo già discusso e condiviso con altri governi d’Europa la possibilità di lavorare insieme coinvolgendo ciascuno le proprie imprese”. E, in questo quadro, ha sottolineato il Ministro, “d’altra parte il segnale l’abbiamo dato in maniera chiara, netta, quando abbiamo dato via libera alla realizzazione di Bromo, finalmente un grande campione europeo capace di competere a livello globale con gli altri grandi attori degli altri continenti proprio nel campo satellitare laddove con Leonardo, Airbus e Thales finalmente abbiamo un soggetto che a nostro avviso può anche rappresentare un esempio e un modello da fare in altri comparti spaziali e della difesa”.
La Germania aumenta del 30% il proprio contributo a 5,1 miliardi
La Germania aumenta del 30% il proprio contributo ai programmi dell’Agenzia Spaziale Europea portandolo a circa 5,1 miliardi. È quanto annunciato dal Ministro della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio Dorothee Baer nel corso dell’incontro con la stampa alla Conferenza Ministeriale dell’ESA. “Si tratta di un significativo incremento rispetto a tre anni fa – ha detto – è un investimento sul futuro e un segnale molto chiaro che stiamo inviando rispetto a quanto sta facendo il governo federale“. Con il budget approvato a Brema, Berlino si conferma quindi primo contributore dei programmi ESA.
