Stelle cadenti, lo spettacolo delle Leonidi potrebbe essere uno dei migliori degli ultimi anni: ecco perché

Le Leonidi sono causate da minuscole particelle rilasciate dalla Cometa 55P/Tempel-Tuttle che, bruciando nell'atmosfera, producono il fenomeno delle stelle cadenti

L’appuntamento annuale con lo sciame meteorico delle Leonidi è uno degli eventi astronomici più attesi dell’autunno, ma quest’anno si preannuncia uno spettacolo celeste particolarmente favorevole. Le Leonidi, celebri per la loro velocità e le spettacolari scie luminose che solcano l’oscurità, si preparano a raggiungere il loro picco. L’apice è atteso tra 17 e 18 novembre e, per chi è disposto ad alzarsi presto (o a fare le ore piccole), le condizioni sono ideali per osservare fino a 15 meteore all’ora sotto un cielo che promette di essere eccezionalmente scuro e privo di disturbo lunare. Un’opportunità imperdibile per gli appassionati e i curiosi di ammirare le “stelle cadenti” in un contesto ottimale, rendendo l’edizione di quest’anno potenzialmente una delle migliori degli ultimi tempi.

Il fattore Luna

Lo sciame delle Leonidi è attivo dal 6 al 30 novembre, ma la notte di punta – quando la Terra attraversa la parte più densa della corrente meteorica – si verificherà tra la mezzanotte e l’alba del 18 novembre. Ciò che rende questo evento uno dei migliori degli ultimi anni è la quasi assenza di luce lunare durante le ore cruciali. Una falce di Luna calante, illuminata solo per il 9%, sorgerà solo nelle ore che precedono l’alba, lasciando libere dalla luce lunare le ore di osservazione ottimali. Un cielo più scuro aumenta notevolmente le possibilità di vedere anche le meteore meno luminose.

Velocità e bolidi

Le meteore delle Leonidi sono note per la loro notevole velocità, colpendo l’atmosfera terrestre a circa 70 km/s. Questa altissima velocità spesso genera meteore molto luminose, a volte veri e propri bolidi, alcuni dei quali lasciano persistenti scie luminose nel cielo.

L’origine e le “tempeste” storiche

Le Leonidi sono causate da minuscole particelle rilasciate dalla Cometa 55P/Tempel-Tuttle che, bruciando nell’atmosfera, producono il fenomeno delle stelle cadenti. La cometa orbita attorno al Sole ogni 33 anni e tornerà nel sistema solare interno nel 2031. Storicamente, le Leonidi sono famose per aver prodotto drammatiche tempeste meteoriche, eventi rari in cui il tasso di meteore ha superato le 1.000 all’ora. Fenomeni eccezionali furono registrati nel 1833, 1866, 1966, 1999, 2001 e 2002. In particolare, lo sciame meteorico del 1966 è considerato il più spettacolare nella storia documentata. Tuttavia, quest’anno non si prevedono incontri con densi detriti, quindi è improbabile che si verifichi una “tempesta”.

Come e quando vedere le stelle cadenti

Per la migliore esperienza, è consigliabile uscire all’aperto tra le 2 del mattino e l’alba del 18 novembre.

  • Trovate una posizione lontana dalle luci della città;
  • Sdraiatevi e godetevi un’ampia vista del cielo;
  • Lasciate che i vostri occhi si adattino al buio per circa 20 minuti.

Le Leonidi sembrano irradiarsi dalla costellazione del Leone, che sorge nel cielo orientale dopo la mezzanotte. Nonostante ciò, le meteore possono essere viste in qualsiasi parte del cielo. Essendo il Leone posizionato sull’equatore celeste, questo sciame meteorico può essere osservato con la stessa facilità in entrambi gli emisferi. Non sono necessari binocoli o telescopi per le meteore, sebbene possano aiutare a individuarle.

Dopo le Leonidi, il prossimo grande evento sarà rappresentato dalle Geminidi a dicembre, lo sciame meteorico più prolifico dell’anno, con picchi che possono raggiungere circa 140 “stelle cadenti” l’ora.