Nei prossimi giorni, la Terra potrebbe essere interessata da lievi tempeste geomagnetiche, classificate come G1. L’evento è previsto per il 25 e 26 novembre, secondo lo Space Weather Prediction Center della NOAA: in quei giorni una regione di interazione co-rotante (CIR) raggiungerà il campo magnetico terrestre. Le CIR sono zone di transizione tra flussi solari veloci e lenti e possono essere considerate come “mini-eruzioni” solari. Contengono onde d’urto e campi magnetici intensificati che possono interagire con la magnetosfera terrestre, generando spettacolari aurore boreali nelle regioni artiche.
Cos’è una tempesta geomagnetica?
Una tempesta geomagnetica è un disturbo temporaneo del campo magnetico terrestre causato dall’interazione tra il vento solare e la magnetosfera. La scala di intensità delle tempeste va da G1 (lieve) a G5 (estremamente intensa). Una tempesta G1 può provocare aurore visibili a latitudini elevate e lievi disturbi nelle comunicazioni satellitari e nei sistemi elettrici.
Cos’è una regione di interazione co-rotante (CIR)?
Una CIR è una zona nello Spazio in cui un flusso di particelle solari veloce incontra un flusso più lento. Questa interazione genera onde d’urto e campi magnetici potenziati, simili a piccole espulsioni di massa coronale (mini-CME). Quando una CIR raggiunge la Terra, può stimolare attività geomagnetica e favorire la comparsa di aurore.
Cos’è il vento solare?
Il vento solare è un flusso costante di particelle cariche emesso dal Sole, che si muove nello spazio interplanetario. Queste particelle possono interagire con la magnetosfera terrestre, influenzando il campo magnetico e dando origine a fenomeni come le aurore boreali e australi.
Cos’è un’aurora boreale?
L’aurora boreale è un fenomeno luminoso visibile nei cieli polari, generato dall’interazione tra le particelle cariche del vento solare e la magnetosfera terrestre. Queste particelle eccitano gli atomi presenti nell’atmosfera, producendo luci colorate che si muovono e danzano nel cielo notturno.
