Il Sud della Thailandia è stato devastato da inondazioni senza precedenti, con un bilancio ufficiale che ha raggiunto almeno 162 morti. Le province più colpite, tra cui Songkhla, hanno registrato livelli d’acqua fino a 3 metri, causando la più grave emergenza idrica degli ultimi 10 anni. Il governo ha mobilitato camion refrigerati per conservare i corpi delle vittime e ha annunciato risarcimenti fino a 62mila dollari per le famiglie colpite.
Le piogge torrenziali fanno parte della stagione dei monsoni, che normalmente va da giugno a settembre, ma quest’anno gli accumuli eccezionali hanno provocato frane, allagamenti urbani e criticità infrastrutturali. La crisi ha suscitato malcontento pubblico e la sospensione di 2 funzionari locali per presunta negligenza.
Le inondazioni in Thailandia si inseriscono in un contesto regionale drammatico: Indonesia e Malesia registrano decine di vittime, mentre lo Sri Lanka affronta anch’esso piogge record causate dal ciclone Ditwah.
