La tensione commerciale tra Bruxelles e Pechino torna a salire. La Commissione Europea ha infatti avviato ufficialmente un’indagine anti-dumping sui robot tagliaerba provenienti dalla Cina, confermando un’esclusiva pubblicata in precedenza dal Post. Si tratta dell’ennesimo fronte aperto in un rapporto sempre più teso, segnato da accuse reciproche di pratiche sleali. Negli ultimi anni, la presenza dei robot rasaerba cinesi sul mercato europeo è cresciuta a ritmi impressionanti. Secondo i dati delle dogane cinesi, oltre il 40% delle esportazioni di questi dispositivi finisce nei Paesi dell’Unione Europea. E solo nei primi nove mesi del 2025, le spedizioni verso l’UE sono aumentate del 37,7% in volume e addirittura dell’80,6% in valore rispetto all’anno precedente. E’ quanto riporta il South China Morning Post.
L’indagine della Commissione, pubblicata sull’official journal legale dell’UE, arriva in un contesto estremamente delicato. A settembre, l’ex commissario al commercio aveva anticipato che Bruxelles stava preparando ben 20 nuove indagini anti-dumping nei confronti della Cina, segnale di una strategia destinata a irrigidirsi ulteriormente.
I numeri
I numeri confermano una crescita fuori scala. Nel complesso, tra gennaio e settembre 2025, la Cina ha esportato robot tagliaerba per 2 miliardi di dollari, con un aumento del 27,8% in volume e del 49,4% in valore. Il dato forse più sorprendente riguarda i prezzi: il costo medio dei modelli venduti nell’UE è stato di 207,30 dollari, cioè il 43% in più rispetto alla media globale, fissata a 144,60 dollari. Un paradosso che ha acceso ulteriormente i riflettori degli investigatori europei: non solo entrano più prodotti, ma vengono venduti a prezzi mediamente più alti, un elemento che potrebbe complicare la valutazione delle eventuali pratiche di dumping.
L’inchiesta ora procederà secondo le procedure UE, con la possibilità di imporre dazi punitivi sulle importazioni. Una mossa che, con molta probabilità, provocherà nuove reazioni da parte della Cina e potrebbe aprire un nuovo capitolo nella già complessa relazione commerciale tra le due potenze. Il rischio di una nuova escalation è concreto, e i robot tagliaerba sono soltanto l’ultimo terreno di scontro in una guerra commerciale che sembra tutt’altro che vicina alla fine.
