I risultati dei progetti di ricerca del Centro Parkinson e Parkinsonismi dell’ASST Gaetano Pini-CTO, e le innovazioni cliniche che stanno trasformando la cura del Parkinson, sono stati illustrati martedì 25 Novembre durante il Convegno “Le nuove frontiere della ricerca sul Parkinson”, organizzato in occasione della Giornata del Parkinson, nell’ambito della “Settimana del Parkinson” della Fondazione Pezzoli, con la partecipazione di esperti e autorevoli specialisti, tra cui medici, infermieri, psicologi, operatori sanitari e sociosanitari dell’ASST Gaetano Pini-CTO. L’evento, frutto della consolidata collaborazione tra la Fondazione Pezzoli e l’ASST Gaetano Pini-CTO, aperto a pazienti, familiari e operatori sanitari, ha rappresentato un importante momento di divulgazione scientifica e di dialogo tra ricercatori, pazienti e caregiver.
“Il binomio che coinvolge il Centro Parkinson dell’ASST Gaetano Pini-CTO e la Fondazione Pezzoli è un fiore all’occhiello e un punto di riferimento per Milano e non solo – ha dichiarato la Dott.ssa Paola Lattuada, Direttore Generale ASST Gaetano Pini-CTO – L’evento di oggi testimonia l’impegno costante nella ricerca di nuove soluzioni di cura e assistenza all’avanguardia per i nostri assistiti”.
“Il Centro Famiglia Parkinson e Parkinsonismi, una delle tante le progettualità che coinvolgono il nostro Centro Parkinson e la Fondazione Pezzoli, rappresenta una risposta concreta ai bisogni quotidiani delle persone con Parkinson e dei loro caregiver”, ha sottolineato la dott.ssa Rossana Giove, Direttore Socio Sanitario dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano. “La Settimana del Parkinson vuole offrire non solo informazioni, ma anche supporto e ascolto, per stare vicini a chi ogni giorno affronta il Parkinson, direttamente o accanto a una persona cara”, ha spiegato il professor Gianni Pezzoli, Presidente della Fondazione Pezzoli.
“È ormai evidente che la terapia farmacologica debba essere affiancata da attività che concorrono al benessere del paziente e dei familiari”, ha detto il professor Ioannis Isaias, direttore UOC Centro Parkinson e Parkinsonismi dell’ASST Gaetano Pini-CTO.
Nella prima sessione del Convegno sono state illustrate le linee di ricerca dedicate alla Banca del DNA, con la relazione della dott.ssa Letizia Straniero, PhD Laboratorio di Genetica Medica & Biologia dell’RNA Humanitas University, che ha spiegato “L’epigenetica regola l’espressione genica senza cambiare la sequenza del DNA”. E’ poi seguita la sessione dedicata alla Banca dei Tessuti nervosi del Centro Parkinson “Presso la Banca dei Tessuti vengono raccolti i tessuti nervosi per l’attività di ricerca e analisi volta a refertare il tipo di parkinsonismo”, ha spiegato la dott.ssa Elena Contaldi, neurologa dell’ASST Gaetano Pini-CTO. “Le biopsie cutanee sono un utile strumento per la ricerca di biomarcatori”, ha spiegato la Dott.ssa Alessandra Calogero, Dip di Bioscienze Università degli Studi di Milano.
Nella terza sessione, dedicata ai Trial e Studi Clinici, la dott.ssa Francesca del Sorbo, neurologa dell’ASST Gaetano Pini-CTO, ha illustrato lo “Studio Probnp”: “è molto importante saper riconoscere I sintomi non motori del Parkinson che riguardano il sistema nervoso autonomo, come Pressione, battito e circolazione”, mentre lo studio “Trial Emrusolmin” è stato approfondito dalla dott.ssa Giulia Lazzeri, neurologa dell’ASST Gaetano Pini-CTO: “si tratta di una sperimentazione farmacologica che ha la strategia di inibire gli aggregati di alfa-synucleina”. Il dott. Salvatore Bonvegna, Responsabile Ambulatorio Neuromodulazione del Centro Parkinson e Parkinsonismi, ha illustrato i benefici della terapia adattativa alla stimolazione cerebrale profonda (DBS) nel Trial “Reon- Park”: “è una rivoluzione dal punto di vista della gestione clinica dei pazienti, un significativo passo avanti verso la personalizzazione delle cure”, e il dott. Fabrizio Luiso, neurologo, ha spiegato lo studio ”DBS Adattativa” sul freezing della marcia: “eseguiremo valutazioni del cammino con sensori per capire se la nuova DBS adattativa è in grado di migliorare il freezing della marcia”.
Nella sessione dedicata agli studi neuro-psicologici la dott.ssa Alessandra Ranghetti, Neuropsicologa ASST Gaetano Pini-CTO, ha spiegato il progetto di arte terapia: “uno studio recente ha valutato quanto l’arteterapia possa migliorare i movimenti delle persone con malattia di Parkinson”, insieme alla dott.ssa Carmen Aiello: “è importante il training cognitivo mediante attività che stimolano il pensiero creativo, pensiero divergente”.
Il Dott. Giovanni Muttillo, Direttore UOC Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) ASST Gaetano Pini-CTO, ha illustrato nella sessione dedicata agli Studi Infermieristici il protocollo di ricerca “Self- care nella Malattia di Parkinson”, uno studio condotto per 12 mesi su oltre 300 pazienti che ha convolto come ricercatori: Dott. Giovanni Muttillo, Prof. Rosario Caruso, Dott.ssa Monica Petralito, Prof. Gianluca Pucciarelli, Dott.ssa Chiara Tedesco, Dott.ssa Anna Castaldo, Dott.ssa Alba Bonetti, Prof. Ioannis Ugo Isaias, Dott.ssa Anna Zecchinelli, con la pubblicazione dei primi dati e di una revisione dei 52 studi sulla prestigiosa rivista scientifica British Medical Journal (BMJ): “lo studio ha coinvolto il Comitato Tecnico Scientifico dell’ASST G. Pini -CTO e ha ricevuto l’approvazione del Comitato Etico Lombardia 3 – ha spiegato il dott. Muttillo – Nei primi 12 mesi ci ha permesso di avere già una prima valutazione sull’importanza della diade fra caregiver e persona assistita per il mantenimento delle condizioni del paziente dal punto di vista delle attività quotidiane ma anche dell’aderenza terapeutica e un impatto importante sulla qualità di vita sia del paziente che del caregiver”.
L’importanza della presa in carico è stata messa in luce anche dal dott. Arturo Caniglia, infermiere specialista in Wound Care presso Centro Parkinson ASST Gaetano Pini-CTO, nel progetto “Trial lesioni cutanee in terapie infusionali”, che ha approfondito: “il trattamento e la prevenzione delle complicanze cutanee nelle terapie complesse sotto cute, per la cura dei sintomi della malattia di Parkinson”. La presentazione dei progetti ha suscitato grande interesse e partecipazione nei tanti pazienti presenti, che hanno posto numerose domande ai relatori.
