Eurocontrol e Aci Europe hanno pubblicato congiuntamente linee guida per rafforzare la resilienza climatica nell’aviazione europea, un quadro completo progettato per aiutare gli aeroporti, le compagnie aeree e i fornitori di servizi di navigazione aerea a prepararsi e ad adattarsi ai crescenti impatti dei cambiamenti climatici. “La comunità aeronautica europea – sottolinea Eurocontrol – si impegna a raggiungere zero emissioni nette di CO2, anche attraverso la roadmap Destination 2050 a livello settoriale, nonché impegni Net Zero specifici per ogni aeroporto e il programma Aci Airport Carbon Accreditation. Tuttavia, l’aviazione europea è sempre più esposta all’aumento delle temperature, ai cambiamenti nei modelli di precipitazione e a eventi meteorologici estremi più frequenti, tutti fattori che comportano rischi crescenti per la continuità operativa, l’integrità delle infrastrutture, la sicurezza, la connettività e le performance economiche. Le nuove linee guida – viene spiegato – si basano sulle azioni esistenti, fornendo una tabella di marcia per il settore per anticipare queste sfide e costruire una resilienza climatica a lungo termine”.
La guida delinea misure pratiche e priorità strategiche per tutti gli stakeholder del settore dell’aviazione, tra cui, adattamento delle infrastrutture (potenziamento dei sistemi di drenaggio e raffreddamento, rinforzo delle piste di atterraggio e delle vie di rullaggio e implementazione di soluzioni basate sulla natura per gestire inondazioni, stress termico e instabilità del suolo); resilienza operativa (miglioramento della pianificazione e programmazione dei voli per tenere conto di temperature estreme, cambiamenti di vento e interruzioni dovute a tempeste; miglioramento delle previsioni di turbolenza e della preparazione alle emergenze); gestione delle risorse (affrontare la scarsità d’acqua e la domanda energetica fluttuante attraverso tecnologie efficienti e pratiche sostenibili); integrazione della biodiversità (gestione dei rischi per la fauna selvatica sfruttando gli ecosistemi per la regolazione naturale del clima e la resilienza) e pianificazione collaborativa (rafforzamento del coordinamento tra aeroporti, compagnie aeree, Air navigation service provider e partner esterni per garantire la continuità dei servizi critici e affrontare i rischi climatici a cascata).
