Blue Origin è pronta al decollo. Secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale della compagnia di Jeff Bezos, il razzo suborbitale New Shepard è “GO for launch” oggi, 20 dicembre, con una finestra di lancio che si apre alle 8:15 CST (15:15 ora italiana) dal Texas. La diretta streaming inizierà circa 20 minuti prima del decollo, permettendo al pubblico di seguire in tempo reale una missione destinata a entrare nella storia. La missione, designata NS-37, vedrà a bordo 6 passeggeri e segnerà un primato assoluto: Michi Benthaus, ingegnere aerospaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), diventerà la prima persona su sedia a rotelle a raggiungere lo Spazio. Un evento simbolicamente potente, che amplia il concetto di accesso allo Spazio e sottolinea come il volo spaziale commerciale stia iniziando a includere una platea sempre più diversificata.
Chi è Michi Benthaus
Benthaus utilizza una sedia a rotelle dal 2018, a seguito di un grave incidente in mountain bike. Il suo volo rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche un messaggio forte per la comunità scientifica e tecnologica: l’esplorazione spaziale può e deve essere inclusiva. La sua presenza a bordo di New Shepard dimostra che le limitazioni fisiche non sono necessariamente un ostacolo all’esperienza spaziale, soprattutto nel contesto dei voli suborbitali commerciali.
L’equipaggio
Insieme a Benthaus voleranno:
- Joey Hyde e Adonis Pouroulis, investitori;
- Hans Koenigsmann, ingegnere aerospaziale noto per la sua lunga carriera in SpaceX, dove ha lavorato dal 2002 al 2021 come vicepresidente per l’affidabilità dei veicoli e dei voli;
- Neal Milch, imprenditore;
- Jason Stansell, che si definisce uno “space nerd”, appassionato di Spazio.
Un equipaggio eterogeneo che riflette lo spirito del turismo spaziale emergente: professionisti del settore, investitori e semplici appassionati uniti dalla stessa esperienza.
Un volo breve, ma intenso
New Shepard è un sistema completamente riutilizzabile, composto da un razzo e da una capsula autonoma. I voli sono suborbitali e durano in totale 10–12 minuti dal decollo all’atterraggio della capsula. Durante la missione, i passeggeri superano la linea di Kármán, a circa 100 km di quota, convenzionalmente considerata il confine tra atmosfera terrestre e Spazio.
In quei pochi minuti, l’equipaggio può osservare la curvatura della Terra stagliarsi contro il nero dello spazio e sperimentare alcuni minuti di microgravità. Al termine del volo, come da tradizione, i passeggeri ricevono le ali da astronauta.
Numeri e contesto
NS-37 sarà il 37° lancio complessivo di New Shepard. Finora il veicolo ha effettuato 36 missioni, di cui 16 con equipaggio e 20 senza equipaggio, dedicate a esperimenti scientifici. Le missioni con persone a bordo hanno trasportato 86 passeggeri in totale, anche se gli individui unici sono 80, poiché 6 di loro hanno volato più di una volta.
Blue Origin non ha mai reso pubblico il costo di un biglietto per New Shepard, mantenendo un certo riserbo su uno degli aspetti più discussi del turismo spaziale.
Un rinvio e poi il via libera
Il lancio era inizialmente previsto per giovedì, ma era stato rinviato a causa di un problema emerso durante i controlli automatici pre-volo, come spiegato dai commentatori Blue Origin durante la diretta. Risolto l’inconveniente, è arrivato finalmente il via libera.
Se tutto procederà come previsto, NS-37 non sarà solo un altro volo suborbitale, ma un passo significativo verso uno Spazio più accessibile, in cui tecnologia, scienza e inclusione possono viaggiare insieme, anche se solo per una manciata di minuti sopra la linea di Kármán.
