Alla fine di novembre, l’Università di Liegi, MeteoSvizzera e altri partner hanno inaugurato un nuovo strumento di misura sullo Jungfraujoch. Con i suoi 3571 metri sul livello del mare, la stazione di ricerca dell’Osservatorio Sphinx sullo Jungfraujoch è una delle stazioni per le misure continue nell’atmosfera più alte al mondo e fa parte della rete Global Atmospheric Watch (GAW), che comprende soli 30 siti in tutto il mondo. Da oltre 70 anni, l’Università di Liegi misura in modo continuo e con elevata qualità i gas presenti in quantità molto bassa, denominati “gas traccia” nell’atmosfera sullo Jungfraujoch. Una durata eccezionalmente lunga di misure, con poche incertezze e quasi nessuna interruzione, che rende questa serie di dati unica al mondo e di fondamentale importanza per comprendere l’atmosfera, spiega MeteoSvizzera. Grazie al monitoraggio pluriennale è possibile osservare le tendenze, tra cui l’accumulo dei gas ad effetto serra, il cambiamento della qualità dell’aria o l’evoluzione dello strato di ozono stratosferico.
Quando si iniziarono le misure, queste venivano effettuate con uno spettrometro a reticolo. Successivamente si è passati a uno spettrometro a infrarossi con trasformata di Fourier (FTIR). Inizialmente si trattava di uno strumento di misura costruito manualmente presso l’Università di Liegi, sostituito in seguito, nel 1990, da un modello FTIR commerciale.
Questo strumento, che ormai ha più di 30 anni, è stato sostituito negli ultimi due anni da un nuovo dispositivo di misura, che è stato inaugurato ufficialmente alla fine di novembre 2025, riporta MeteoSvizzera.
Con l’FTIR vengono misurate contemporaneamente oltre 30 variabili
Mentre uno spettrometro a reticolo analizza singolarmente tutte le lunghezze d’onda, un FTIR è in grado di registrare l’intero spettro in una sola volta. In questo modo, lo strumento misura contemporaneamente oltre 30 variabili diverse. Tra queste figurano i gas ad effetto serra come l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) o il protossido di azoto N2O, i composti del cloro e del fluoro che possono indebolire lo strato di ozono, nonché le sostanze inquinanti che influenzano la qualità dell’aria. Lo strumento crea profili verticali dell’andamento di queste variabili, fornendo così preziose informazioni sulla composizione dell’intera atmosfera sopra il luogo di misurazione.
La posizione sullo Jungfraujoch è particolarmente interessante per le misure atmosferiche per diversi motivi: la stazione è situata in un luogo privo di emissioni antropogeniche e offre quindi condizioni ideali per le misure di fondo. A questa altitudine, inoltre, l’umidità dell’aria è molto bassa, il che è fondamentale per una spettroscopia senza interferenze. A ciò si aggiunge il fatto che quella sullo Jungfraujoch è l’unica stazione di misura a questa quota in Europa ad essere presidiata tutto l’anno. Questa attrattiva si riflette anche nel gran numero di progetti di ricerca in corso: circa 50 progetti nazionali e internazionali, che misurano complessivamente oltre 100 diverse variabili atmosferiche.
Ulteriori attività sullo Jungfraujoch
Oltre alla collaborazione con l’Università di Liegi, MeteoSvizzera sostiene altre due serie di osservazioni a lungo termine sullo Jungfraujoch nell’ambito del GAW-CH/GCOS-CH: quella dell’Istituto Paul Scherrer (PSI), che osserva gli aerosol per quantificarne, tra l’altro, gli effetti sul bilancio radiativo della Terra, e quella della rete di misurazione dei ghiacciai svizzeri (GLAMOS), che garantisce, fra le altre cose, l’osservazione a lungo termine del ghiacciaio dell’Aletsch, sotto lo Jungfraujoch, conclude MeteoSvizzera.
