È stato sfiorato il disastro nei cieli dei Caraibi venerdì 12 dicembre, quando un volo JetBlue proveniente da Curacao, al largo delle coste del Venezuela, ha evitato per poco una collisione con un aereo cisterna militare statunitense che volava con il transponder spento. Come riportano i media americani, l’equipaggio del volo diretto a New York è stato costretto a interrompere la salita dopo aver avvistato il tanker a poche miglia di distanza e alla stessa quota; il pilota ha accusato l’aereo militare di avergli tagliato la strada. Il portavoce di JetBlue Derek Dombrowski ha spiegato: “abbiamo segnalato l’incidente alle autorità federali e parteciperemo a qualsiasi indagine”. “I nostri membri dell’equipaggio sono addestrati alle procedure corrette per diverse situazioni di volo – ha aggiunto – e apprezziamo che il nostro equipaggio abbia segnalato tempestivamente la situazione alla dirigenza”.
L’episodio, che si è verificato mentre l’esercito USA ha intensificato le attività antidroga nei Caraibi e sta cercando di aumentare la pressione sul governo di Caracas, ha sollevato interrogativi sulle operazioni militari nella regione e potrebbe ora finire sotto indagine della Federal Aviation Administration.
