“Il governo sta lavorando per affermare le rinnovabili nel nostro Paese” che però “non può ancora fare a meno del gas. Eolico, fotovoltaico, geotermico, idroelettrico sono fondamentali ma non basteranno di fronte a una futura esplosione della domanda di energia. Per far sì che domani la risposta non sia ancora con il petrolio lavoriamo su strumenti come l’idrogeno e soprattutto per dare un quadro regolatorio sul nuovo nucleare sostenibile. Poi sarà la fissione di ultima generazione o la fusione, vedremo”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in un video messaggio al Forum Qualenergia ‘Cara energia, la risposta delle rinnovabili e dell’innovazione per abbassare le bollette’ organizzato da Legambiente, la nuova ecologia e Kyoto club.
“Il ddl delega all’attenzione del parlamento è – ha proseguito – una straordinaria occasione per il nostro Paese di disegnare il nuovo ciclo di vita di questa fonte pulita lontano dai rischi del passato. Il grado di ambizione e di realismo lo vedremo più avanti sul campo nel prossimo decennio”. Pichetto ha assicurato che “intanto andiamo avanti su tutti i fronti decarbonizzati perché questo diventa un goal di immagine anche del nostro Paese, che è quarto al mondo nelle esportazioni e qualità dei prodotti” e le rinnovabili “sono un caposaldo”. Il ministro ha rilevato che affermare le rinnovabili nel nostro Paese “è un percorso ineludibile nel quale abbiamo il dovere del pragmatismo sotto tutti i punti di vista”. L’Italia oggi può dirsi “al riparo da turbolenze energetiche – ha proseguito Pichetto – avendo lavorato sul piano nazionale sia sulla sicurezza sia sul fronte dell’approvvigionamento diversificato delle fonti e della loro provenienza. Non ci è consentito abbassare la guardia su questi temi”.
