Poco più di un anno dopo un grave incidente che aveva rischiato di scatenare un collasso a catena della rete elettrica nazionale, la Cina segna un nuovo traguardo tecnologico nel settore dell’energia. Gli ingegneri cinesi hanno sviluppato il più potente trasformatore intelligente di corrente continua (HVDC) al mondo, una tecnologia destinata a garantire maggiore stabilità e sicurezza alla rete elettrica, soprattutto di fronte alla crescente integrazione delle energie rinnovabili. L’innovazione arriva a seguito di un episodio critico dello scorso agosto, quando oscillazioni a bassa frequenza dovute a una gestione non ottimale dell’energia eolica nella regione autonoma uigura dello Xinjiang avevano minacciato la stabilità dell’intero sistema nazionale. Per risolvere problemi di questo tipo, l’azienda Changzhou Xidian Transformer, con sede nella provincia del Jiangsu, ha annunciato la realizzazione di un trasformatore da 750 milioni di volt-ampere, capace di stabilire un nuovo record mondiale per capacità singola nel settore della trasmissione flessibile in corrente continua.
Il nuovo trasformatore è progettato per sostenere il trasferimento di energia dalla provincia nordoccidentale del Gansu alla provincia orientale del Zhejiang, nell’ambito del grande progetto nazionale di trasmissione dell’energia da Ovest a Est. Si tratta del primo sistema al mondo di trasmissione HVDC a ultra-alta tensione: lungo 2.370 km, sarà in grado di trasportare ogni anno oltre 36 miliardi di chilowattora di elettricità pulita verso le province orientali, dove la domanda energetica è particolarmente elevata.
L’adozione della corrente continua ad alta tensione permette di ridurre le perdite energetiche, migliorare la stabilità della rete e integrare più efficacemente le fonti rinnovabili, la cui produzione dipende dalle condizioni meteorologiche e risulta quindi intermittente. Per affrontare queste sfide, il nuovo trasformatore utilizza tecniche avanzate di controllo del flusso magnetico e monitoraggio delle temperature tramite fibre ottiche, garantendo affidabilità e sicurezza anche in condizioni operative estreme. I test condotti, inclusi quelli contro i fulmini e quelli di commutazione tra corrente alternata e continua, hanno confermato prestazioni superiori alle specifiche progettuali.
La capacità di convertire la corrente alternata, che inverte periodicamente direzione, in corrente continua stabile rappresenta un passo cruciale per inviare grandi quantità di elettricità su lunghe distanze senza perdite significative. Già nel 2018 il gruppo tedesco Siemens aveva consegnato alla Cina un trasformatore HVDC da 1.100 chilovolt, allora il più potente al mondo, in grado di trasmettere energia dallo Xinjiang all’Anhui su quasi 3.300 km con una capacità di 12 gigawatt.
