Dopo una violenta tempesta invernale che ha colpito il Midwest, i Grandi Laghi e il Nord/Est degli Stati Uniti, il peggio potrebbe non essere ancora passato. Un fronte di aria gelida ha infatti fatto precipitare le temperature in Stati come Iowa, Nebraska, Minnesota e Wisconsin, con valori reali prossimi allo 0°F (-17°C) e wind chill – la temperatura percepita a causa del vento – ben al di sotto. Secondo Cameron Miller, meteorologo del National Weather Service, nel Nord del Wisconsin le temperature si manterranno intorno alla metà dei “teen” Fahrenheit (circa -10°C), ma di notte, con il vento, potranno essere percepite come -10°C (circa -23°C). Alla vigilia di Capodanno, il wind chill potrebbe addirittura scendere tra -20°F e -25°F (fino a -32°C) nelle aree più settentrionali.
Questa massa d’aria gelida segue una perturbazione che si è intensificata rapidamente fino a raggiungere i criteri di un “bomb cyclone”, un ciclone esplosivo caratterizzato da un brusco calo di pressione. Il sistema ha portato forti venti, neve, pioggia e ghiaccio, lasciando senza elettricità circa 60mila utenti in tutto il Paese.
Venti impetuosi, blackout e neve record
Nel Michigan, sull’Upper Peninsula affacciata sul Lago Superiore, la tempesta è stata violenta, con raffiche fino a 75 mph (oltre 120 km/h), mentre le onde si infrangevano contro le scogliere. Il blackout è durato quasi 40 ore.
Nei Grandi Laghi e nel Nord/Est, il freddo sotto la media stagionale alimenta il cosiddetto effetto lago, che potrebbe portare accumuli fino a 90 cm nello Stato di New York occidentale e settentrionale. I venti hanno abbattuto alberi e linee elettriche, rendendo difficili anche i movimenti a piedi.
Non solo gelo
Mentre il Centro e l’Est degli Stati Uniti affrontano il grande freddo, sulla West Coast forti venti di Santa Ana, con raffiche superiori ai 110 km/h, hanno abbattuto alberi in California meridionale, dove il terreno è già saturo per le piogge recenti. Con nuove precipitazioni in arrivo, la contea di Los Angeles ha emesso avvisi di evacuazione nelle aree colpite dagli incendi boschivi di quest’anno, a rischio frane.
In Alaska, dove il freddo è la norma, le condizioni sono insolitamente rigide per un periodo insolitamente lungo. A Fairbanks si sono registrate temperature fino a -48°F (-44°C), costringendo a rinviare i fuochi d’artificio di Capodanno. A Juneau, la capitale, è stato battuto il record storico di neve di dicembre, con oltre 1,6 metri accumulati.

